Istruzioni ai prefetti su accesso al credito e prevenzioni antimafia
Con l’obiettivo di intervenire in modo tempestivo a favore delle imprese sostenendo la liquidità, prevenendo però infiltrazioni e condizionamenti mafiosi sulle aziende beneficiarie degli interventi, i Ministeri dell’Interno e dell’Economia e Finanze e SACE di Cassa depositi e prestiti hanno siglato un protocollo che mette a punto un modello di collaborazione orientato ad assicurare l’immediata liberazione delle risorse fatte salve le verifiche antimafia sulle imprese beneficiarie, svolte dalle prefetture.
Nella circolare 4 maggio 2020, alla quale è allegato il protocollo, consultabile on line, il capo di Gabinetto fornisce ai prefetti le linee operative per rendere efficace il sistema di monitoraggio legato al protocollo, imperniato sulla combinazione tra autocertificazione da parte del richiedente, accesso di SACE alla Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia (BDNA), gestita dall’Interno, e verifiche della prefettura.
Tra i meccanismi “anti-infiltrazioni” più importanti previsti dal sistema la circolare evidenzia la clausola risolutiva inserita per legge nel contratto di finanziamento, per cui in caso di interdittiva antimafia da parte della prefettura scatta l’immediata revoca del finanziamento con le conseguenti iniziative di recupero del credito.
In questo quadro viene sottolineata la “strategica rilevanza” dell’azione di monitoraggio degli specifici contesti territoriali, per far emergere eventuali indicatori di rischio e l’importanza della circolarità di informazioni per avere il polso del reale grado di rischio di condizionamenti da parte della criminalità organizzata, diretti o indiretti, sulle attività di impresa.
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