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IL PUNTO / OPERAZIONI STRAORDINARIE

Retrodatazione della fusione con semplificazioni limitate

La scelta di anticipare gli effetti dell’operazione rischia addirittura di comportare calcoli diversamente assenti

/ Emanuele LO PRESTI VENTURA

Martedì, 12 maggio 2020

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La retrodatazione degli effetti fiscali di una fusione, scelta che si accompagna necessariamente a quella adottata ai fini contabili (OIC 4 “Fusione e scissione” § 4.3.1.3), consente di evitare il prodursi di un autonomo periodo d’imposta in capo alla società fusa o assai più frequentemente incorporata, tipicamente dal 1° gennaio dell’anno di effettuazione dell’operazione al giorno antecedente a quello di ultima iscrizione dell’atto finale, con tutte le conseguenze del caso sul fronte dichiarativo e degli eventuali versamenti.

L’opzione permette altresì all’eventuale risultato negativo o ancora alle eventuali eccedenze di interessi passivi o ACE della società dante causa, relativi al lasso di tempo non assurto al rango di periodo d’imposta, ...

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