Accise dovute dal depositario compensabili con l’IVA
Con la consulenza giuridica n. 4 pubblicata ieri, 18 maggio 2020, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, per le merci movimentate in conto proprio, i depositari possono compensare l’accisa dovuta con il proprio credito IVA.
Come chiarito dall’Agenzia, infatti, è ammesso versare le accise utilizzando il modello “F24 ACCISE” con possibilità di compensazione con crediti per altre imposte. Viceversa, non è consentito utilizzare le eccedenze a credito per accise al fine di compensare i debiti relativi ad altre imposte e contributi.
Resta inteso, inoltre, che la compensazione è consentita quando i debiti e i crediti sono riferibili allo stesso soggetto passivo, non potendosi utilizzare in compensazione crediti d’imposta maturati da altri soggetti (es. circ. Agenzia delle Dogane n. 39/2003).
Nel caso esaminato, dunque, il titolare del deposito fiscale autorizzato può legittimamente compensare l’accisa dovuta con il proprio credito IVA, entro il limite massimo compensabile.
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