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Sabato, 6 giugno 2020 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Esentati dalle garanzie i finanziamenti agevolati SIMEST per le imprese esportatrici

In arrivo altre importanti novità sugli strumenti agevolativi per l’internazionalizzazione con il decreto «Rilancio»

/ Luigi FASCIANO

Sabato, 23 maggio 2020

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L’art. 48, comma 2, lett. d) del DL 19 maggio 2020 n. 34 (decreto “Rilancio”) dispone che i finanziamenti agevolati a valere sul Fondo di cui all’art. 2, primo comma del DL 251/81, conv. L. 394/81, siano esentati, a domanda del richiedente, dalla prestazione della garanzia, in deroga alla vigente disciplina relativa al Fondo.
Tale disposizione si applica alle domande di finanziamento presentate entro il 31 dicembre 2020.

Questa dirompente novità consente ai finanziamenti agevolati SIMEST di diventare l’unico strumento di sostegno finanziario che supera pressoché integralmente le logiche di valutazione del merito creditizio.

Finora le garanzie SIMEST erano richieste per determinate fasce di “rating” e potevano consistere in fideiussioni bancarie (difficili), assicurative (impossibili), Confidi (tendenzialmente care e comunque legate a una valutazione di merito), SACE (sostanzialmente automatiche, ma riservate ai più meritevoli), cash collateral (ponendo un limite alla liquidità immediata dell’impresa). In alcuni casi la garanzia poteva arrivare sino al 100% precludendo di fatto la possibilità da parte delle imprese più deboli di accedere ai finanziamenti SIMEST.

Da oggi, l’unico vincolo per poter ottenere il finanziamento agevolato è il raggiungimento della finalità cui è legato il finanziamento (partecipazione a fiere, progetti di e-commerce, investimenti finalizzati all’apertura di filiali all’estero – tra non molto anche all’interno della Ue, sulla base di un decreto atteso dal MEF), oppure rispettare i requisiti necessari per il finanziamento agevolato di pura liquidità per il sostegno patrimoniale delle imprese esportatrici.
Quest’ultimo è concesso nel limite del 25% del patrimonio netto con un limite di 400.000 euro, importo che potrebbe essere raddoppiato sulla base di quanto disposto sempre dall’art. 48 del decreto “Rilancio” (approfondimenti su www.aritma.it).

Inoltre, il “benevolo” art. 48 potenzia le dotazioni del “Fondo 394” gestito da SIMEST al fine, tra l’altro, di permettere l’attivazione della misura prevista dal comma 1 lett. d) dell’art. 72 del DL 18/2020 (decreto “Cura Italia”), ovvero la possibilità di concedere cofinanziamenti a fondo perduto sino al 50% nell’ambito degli interventi agevolativi a sostegno dell’internazionalizzazione, contributi che saranno considerati fuori de minimis.

Aiuto alle PMI con un export pari al 35% del fatturato nell’ultimo triennio

Il finanziamento di liquidità a tasso agevolato a 6 anni (di cui 2 di preammortamento), senza garanzie e con la quota di contributo a fondo perduto, costituisce un reale e portentoso aiuto per molte PMI che hanno realizzato nell’ultimo triennio un export almeno pari al 35% del fatturato totale.
Quest’ultimo limite potrebbe essere abbassato con un prossimo decreto che dovrebbe tra l’altro estendere alle MID CAP la platea dei beneficiari delle misure agevolative SIMEST.

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