X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Sabato, 15 agosto 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Processo telematico in Cassazione ancora a rilento

Si attende il decreto che deve consentire il deposito telematico dei ricorsi fino al 31 luglio

/ Dario AUGELLO e Gabriella DE MATTIA

Martedì, 7 luglio 2020

x
STAMPA

download PDF download PDF

A causa dell’emergenza epidemiologica in corso, prima la prassi, poi il legislatore, hanno previsto la possibilità di depositare atti e documenti in forma telematica nei procedimenti in Cassazione.
Ci si riferisce, in particolare, al decreto 47 del 1° aprile 2020, con cui il Primo Presidente della Cassazione ha autorizzato in via immediata il deposito degli atti endoprocedimentali (memorie e conclusioni scritte ex artt. 380-bis, 380-bis.1 e 380-ter c.p.c.) con invio a mezzo PEC alla cancelleria e all’art. 83, comma 11-bis del DL 18/2020 convertito, con cui è stato consentito al difensore, fino al 31 luglio 2020, di procedere al deposito telematico di atti e di documenti, compreso il ricorso, previa adozione di un provvedimento amministrativo ad hoc, che tuttavia non risulta emanato.

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU