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Giovedì, 24 settembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Comparazione tra CCNL solo su materie non riservate ai contratti leader

Una volta verificata l’equivalenza sul lato retributivo, occorre compiere tale verifica per la parte normativa

/ Mario PAGANO

Martedì, 4 agosto 2020

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La comparazione tra contratti collettivi, finalizzata alla verifica dei requisiti per il godimento dei benefici normativi e contributivi, può essere effettuata sulle materie non riservate ai contratti “leader”. Questo è quanto emerge dalla circolare n. 2/2020, con la quale l’Ispettorato nazionale del lavoro, facendo seguito a quanto già chiarito e anticipato con i precedenti interventi, contenuti nelle circolari nn. 7 e 9 del 2019, fornisce indicazioni di maggior dettaglio circa la procedura di comparazione tra contratti collettivi.

I benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale, ai sensi del comma 1175 dell’art. 1 della L. 296/2006, sono subordinati al possesso, da parte dei datori di lavoro, del DURC, fermi restando

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