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Giovedì, 26 novembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Apposita comunicazione per le agevolazioni IMU dei singoli Comuni

Spetta al contribuente, e al suo professionista, verificare eventuali obblighi dichiarativi aggiuntivi e, soprattutto, modi e tempi di tali comunicazioni

/ Stefano SPINA

Giovedì, 29 ottobre 2020

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La maggior parte dei contribuenti (sono escluse alcune categorie di immobili indicate dal decreto “Ristori” e dall’art. 78 del DL 104/2020 convertito), avvicinandosi la fine dell’anno, dovranno iniziare a pensare al pagamento della seconda rata dell’IMU 2020 e a tutti gli adempimenti connessi.

Le aliquote in corso di deliberazione da parte dei Comuni dovevano essere pubblicate, entro il 28 ottobre, sul sito internet del Dipartimento delle Finanze del MEF, consultabile al seguente link :
www1.finanze.gov.it/finanze2/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC_newDF/sceltaregione.htm

Al riguardo il decreto del Ministero dell’Interno 30 settembre 2020 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 2 ottobre 2020) ha ulteriormente differito al 31 ottobre 2020 il termine per la deliberazione dei bilanci di previsione 2020/2022 degli enti locali e con esso il termine per l’approvazione delle delibere concernenti le aliquote ed il regolamento dell’imposta di cui all’art. 1 comma 779 della L. 160/2019.

Un adempimento che a volte viene trascurato è la comunicazione, al fine di usufruire di riduzioni o agevolazioni previste dai singoli regolamenti comunali, di quelle fattispecie che incidono sulla base imponibile o sulla determinazione dell’imposta, non ricomprese nel modello di dichiarazione IMU.

La comunicazione può assumere le denominazioni più varie quali “Comunicazione di destinazione d’uso dell’immobile” per il Comune di Torino oppure “Comunicazione” per il comune di Monza e trova il suo fondamento non tanto nel dettato normativo ma nei singoli regolamenti comunali i quali solitamente condizionano la fruizione di determinate aliquote agevolate alla tempestiva comunicazione del presupposto agevolativo.

Tale adempimento, con riferimento all’ICI di cui al DLgs. 504/92, è stato legittimato dalla Corte di Cassazione la quale in più sentenze (22 luglio 2020 n. 15613, 6 maggio 2019 n. 11795 e 5 luglio 2018 n. 17642) ha affermato che la comunicazione rappresenta il mezzo attraverso il quale il Comune può essere messo in grado di controllare l’effettiva sussistenza dei requisiti per ottenere il beneficio.

Tuttavia, in forza della più ristretta delega prevista in tema di IMU dall’art. 1 comma 777 della L. 160/2020, tale facoltà potrebbe essere messa in discussione.
Peraltro si segnala, di indirizzo contrario, la C.T. Reg. Lazio n. 3 giugno 2020 n. 1367/13/20 (si veda “Agevolazioni ICI per gli immobili in comodato anche senza comunicazione” del 5 ottobre 2020) secondo cui le agevolazioni ICI devono essere riconosciute anche se il contribuente ha omesso di presentare al Comune la comunicazione attestante la sussistenza delle condizioni per usufruirne.

Tornando all’adempimento occorre tenere conto anche dei tempi entro i quali le comunicazioni devono essere presentate nonché le modalità di presentazione.
Tornando all’esempio del comune di Torino la comunicazione deve essere presentata entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento, esclusivamente in forma telematica, collegandosi alla pagina web “Torinofacile” all’indirizzo https://servizi.torinofacile.it/info/tributi-imposte.

La comunicazione riguarda ad esempio le unità abitative, con esclusione delle pertinenze, locate a titolo di abitazione alle condizioni stabilite dagli Accordi Territoriali in vigore ai sensi dell’art. 2 comma 3 della L. 431/98 a coloro che le utilizzano come abitazione principale e quindi con coincidenza della residenza anagrafica e della dimora abituale, oppure per le locazioni universitarie di studenti fuori sede in base all’art. 5 comma 2 della L. 431/98.

Poiché per porre in essere l’adempimento occorre possedere le credenziali di accesso SPID o Torino facile o CIE o Certificato digitale la comunicazione può essere presentata direttamente dall’interessato oppure da un delegato. A tal fine il Comune ha predisposto un modello di delega con cui, ad esempio, il cliente dello studio può delegare un qualunque collaboratore, purché in possesso delle credenziali di accesso a Torinofacile, all’esecuzione di tale adempimento.

Alla luce di quanto sopra spetta al contribuente, ed al suo professionista, verificare per ogni Comune eventuali obblighi dichiarativi aggiuntivi e, soprattutto, le modalità ed i tempi di tali comunicazioni, questo a pena di perdere l’agevolazione o l’esenzione da imposta.

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