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Giovedì, 26 novembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

ECONOMIA & SOCIETÀ

Sostegno ai Btp dalla riunione della Bce

È importante assicurare che ci sia ampia liquidità per rispondere a qualsiasi tipo di shock; non saranno tollerati aumenti indesiderati della volatilità

/ Stefano PIGNATELLI

Venerdì, 30 ottobre 2020

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Il Board Bce, come ampiamente atteso, non ha preso nessuna decisione operativa, ma ha sostanzialmente preparato il terreno per misure espansive che verranno quasi certamente deliberate alla prossima riunione del 10 dicembre.
Se la situazione dovesse precipitare, non viene escluso un intervento in anticipo.

La Presidente Lagarde in conferenza stampa ha ricordato quelli che sono gli obiettivi della banca centrale: assicurare che il credito continui a fluire nell’economia e assicurare che le condizioni di finanziamento rimangano favorevoli per sostenere la ripresa.
Non meno importante assicurare che ci sia ampia liquidità per rispondere a qualsiasi tipo di shock, a qualsiasi tipo di sviluppo che vedremo nelle settimane e nei mesi a venire. “Useremo la flessibilità e tutti gli strumenti che abbiamo e li ricalibreremo utilizzando i dati che avremo a disposizione”.
In sostanza viene ribadito che non saranno tollerati aumenti indesiderati della volatilità: questo significa che borse e asset class avranno tutto il sostegno dalla Bce (e dalla Fed nonché da tutte le banche centrali; Bank of Japan ha sostanzialmente detto le stesse cose ieri).

Tali parole non potevano che favorire i Btp, i cui rendimenti sono scesi: poco mossi Bund e tassi Irs meno direttamente coinvolti dalle dichiarazioni della Lagarde (segui tassi e valute su www.aritma.eu).

Sul fronte delle previsioni macroeconomiche il terzo trimestre potrebbe sorprendere al rialzo le già ottimistiche attese; ma novembre sarà molto più negativo e rifletterà le decisioni di lockdown che verranno prese dai singoli Paesi (o a livello Comunitario?). Un rallentamento si era già palesato in settembre.
Tutto ciò porterà a un quarto trimestre rivisto al ribasso, ma non si può dire se sarà negativo in quanto ciò in larga misura dipenderà da quale sarà il risultato delle attuali misure di contenimento a novembre e che tipo di rimbalzo osserveremo a dicembre.

Necessità di agire alla prossima riunione del 10 dicembre

L’intero Consiglio direttivo è stato pienamente d’accordo nell’analizzare l’attuale situazione economica e nel riconoscere il fatto che i rischi sono chiaramente orientati al ribasso.
In tale contesto si riconosce la necessità di agire e ricalibrare gli strumenti monetari convenzionali e non alla prossima riunione del Consiglio direttivo il 10 dicembre. Queste affermazioni lasciano quindi aperta la porta a qualsiasi tipo di intervento o di interventi congiunti il cui mix sia in grado di affrontare al meglio la situazione.

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