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Mercoledì, 25 novembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Verso il modello 770 al 30 novembre

Quando si tratta di redditi di capitale, il socio che riceve gli interessi deve dichiararli all’interno del quadro RL del modello REDDITI

/ Salvatore SANNA

Mercoledì, 28 ottobre 2020

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Il termine per la presentazione del modello 770/2020, in scadenza al 31 ottobre 2020, dovrebbe essere prorogato al 30 novembre 2020, secondo le bozze circolate ieri in serata del decreto “Ristori”, approvato in Consiglio dei Ministri. In attesa dell’ufficialità può essere utile riepilogare gli adempimenti del sostituto d’imposta legati al pagamento di interessi relativi ai finanziamenti soci.

A differenza dei versamenti in conto capitale, il finanziamento erogato dal socio a beneficio della società comporta per quest’ultima il sorgere di un debito che costituisce un mutuo ai sensi dell’art. 1813 c.c. che può prevedere la corresponsione di interessi.

Dal punto di vista fiscale, gli interessi relativi ai finanziamenti fruttiferi erogati dai soci:
- costituiscono redditi di capitale, ai sensi dell’art. 44 comma 1 lett. a) del TUIR;
- sono soggetti a ritenuta d’acconto con aliquota del 26% ex art. 26 comma 5 del DPR 600/73 da parte delle società mutuatarie residenti;
- ai sensi dell’art. 45 comma 2 del TUIR, tali interessi si presumono percepiti, salvo prova contraria, alle scadenze e nella misura pattuita.

Nel caso in cui le scadenze non risultino stabilite per iscritto, gli interessi si presumono percepiti per l’ammontare maturato nel periodo d’imposta.
Qualora il socio abbia effettuato il finanziamento nell’esercizio dell’attività di impresa, la predetta ritenuta, prevista esclusivamente per i redditi di capitale, non deve essere operata.

Per gli interessi corrisposti a soggetti non residenti, la ritenuta in esame è operata a titolo di imposta, ancorché essi risultino realizzati nell’esercizio di impresa.
In quest’ultimo caso, è, tuttavia, possibile:
- ridurre la misura di tale ritenuta mediante l’applicazione delle Convenzioni internazionali oppure,
- escludere l’obbligo di operare la c.d. “ritenuta in uscita”, in presenza delle condizioni di cui all’art. 26-quater del DPR 600/73, applicando il regime di esenzione previsto dalla Direttiva n. 2003/49/Ce (cfr. circ. Agenzia Entrate 2 novembre 2005 n. 47, § 2.1.2).

Tornando alle società che hanno ricevuto il finanziamento, esse devono, in qualità di sostituto d’imposta:
- operare la ritenuta a titolo d’acconto di cui all’art. 26 comma 5 del DPR 600/73 con conseguente obbligo di versamento entro il 16 del mese successivo;
- inserire i dati relativi agli interessi maturati e alla ritenuta versata nel modello 770 relativo all’anno in cui gli interessi si considerano percepiti.

Nell’ipotesi di erogazione nell’anno 2019 di interessi a un percipiente persona fisica residente in Italia, non esercente attività d’impresa, la società mutuataria deve compilare il quadro SF del modello 770/2020, al fine di riportare i dati relativi ai redditi di capitale assoggettati a ritenuta a titolo d’acconto ex art. 26 comma 5 del DPR 600/73 (punto 13 - codice A).

Un soggetto persona fisica residente, che non detiene la partecipazione della società finanziata in regime di impresa, deve dichiarare gli interessi percepiti nel periodo di imposta 2019 all’interno del rigo RL2, colonna 2, del modello REDDITI 2020 PF. Sempre nel medesimo rigo deve essere indicata la ritenuta d’acconto subita.

Percipienti non residenti nel quadro RZ

Per l’indicazione degli interessi e della ritenuta operata a una persona fisica non imprenditore che risiede all’estero, occorre invece procedere alla compilazione del quadro RZ del modello REDDITI 2020 SC da parte della società che corrisponde tali proventi.

Secondo l’art. 2 comma 6 del DPR 322/98, infatti, devono compilare il citato quadro i soggetti IRES che hanno corrisposto i redditi soggetti a ritenuta alla fonte, al fine di presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta “contestualmente alla dichiarazione dei redditi propri”.

In particolare, il prospetto G del quadro RZ deve riportare le informazioni dei redditi di capitale corrisposti nel periodo d’imposta a soggetti non residenti, ossia gli interessi e altri proventi, assoggettati alla ritenuta a titolo d’imposta del 26% ai sensi dell’art. 26 comma 5 ultimo periodo del DPR 600/73, ivi compresi i proventi corrisposti a stabili organizzazioni estere di imprese residenti, non appartenenti all’impresa erogante, sempreché detti proventi siano imputabili a soggetti non residenti.

Le istruzioni al quadro RZ del modello REDDITI 2020 SC precisano che, qualora i redditi di capitale siano stati assoggettati a una ritenuta con un’aliquota inferiore a quelle sopra indicate ovvero non siano stati assoggettati a ritenuta, deve essere compilato il modello 770/2020, quadro SF, ai fini della comunicazione dei redditi di capitale non imponibili o imponibili in misura ridotta imputabili a soggetti non residenti (cfr. art. 10, comma 2 del DLgs. 461/97).

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