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Mercoledì, 14 aprile 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Principio di continuità per le operazioni tra Ue e Uk incompiute a fine 2020

Le norme della direttiva IVA restano valide per cinque anni

/ Simonetta LA GRUTTA

Giovedì, 31 dicembre 2020

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Termina oggi il periodo transitorio, iniziato il 1° febbraio 2020, che ha dilazionato gli effetti fiscali della Brexit al 1° gennaio 2021.

Secondo le previsioni dell’Accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall’Unione europea e dalla Comunità europea dell’Energia atomica (Euratom), a partire da domani, il Regno Unito non farà più parte del Mercato Unico e dell’Unione Doganale della Ue e diverrà, a tutti gli effetti, ai fini dell’IVA, un “Paese terzo”.

Il post Brexit sarà regolato dall’Accordo sugli scambi e la cooperazione tra Ue e Regno Unito, pubblicato ad esito di difficili negoziati, solo il 26 dicembre 2020.
In realtà, si tratta di un “Accordo di principio” il cui iter normativo è in via di completamento

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