X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 1 dicembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Per l’IVA addebitata in eccesso ravvedimento complicato

Gli orientamenti della Cassazione rendono incerta la modalità per ravvedersi

/ Alfio CISSELLO

Venerdì, 30 aprile 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

La L. 205/2017, nel riformare l’art. 6 comma 6 del DLgs. 471/97, ha previsto testualmente: “In caso di applicazione dell’imposta in misura superiore a quella effettiva, erroneamente assolta dal cedente o prestatore, fermo restando il diritto del cessionario o committente alla detrazione ai sensi degli articoli 19 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, l’anzidetto cessionario o committente è punito con la sanzione amministrativa compresa fra 250 euro e 10.000 euro”.
La giurisprudenza ha sensibilmente ridotto l’ambito applicativo della norma.

In un primo momento, è stato affermato che il nuovo art. 6 comma 6 non opera laddove il cedente/prestatore abbia applicato l’IVA su operazioni non imponibili (Cass. 3 novembre ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU