Il reddito di cittadinanza fa saltare il gratuito patrocinio
L’art. 76 del DPR 115/2002, integrato dal DM 16 gennaio 2018, prevede che può essere ammesso al gratuito patrocinio chi è titolare di un reddito imponibile ai fini IRPEF risultante dall’ultima dichiarazione non superiore, attualmente, ad euro 11.493,82.
Si tiene conto dei redditi esenti dall’IRPEF o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, o ad imposta sostitutiva (art. 76 comma 3 del DPR 115/2002).
Per questa ragione, l’Agenzia delle Entrate, nella risposta a interpello n. 313 di ieri, ha specificato che il reddito di cittadinanza, benché sia esente da imposizione, vale ai fini della soglia di reddito superata la quale non si può essere ammessi al gratuito patrocinio.
Ciò in quanto, come anticipato, bisogna tenere conto anche dei redditi esenti da imposizione.
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