Chiudi senza accettare

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili ad avere un'esperienza di navigazione migliorata e funzionale al tipo di dispositivo utilizzato, secondo le finalità illustrate nella Cookie Policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, puoi farlo in qualsiasi momento selezionando Gestisci le preferenze.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 17 agosto 2022 - Aggiornato alle 6.00

IL PUNTO / PROCEDURE CONCORSUALI

Consecuzione estesa per calcolare il periodo sospetto

Il dies a quo del computo a ritroso va individuato nella sentenza dello stato di insolvenza anche se ad essa fa seguito la sentenza di fallimento

/ Antonio NICOTRA

Giovedì, 23 settembre 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

L’art. 49 comma 2 del DLgs. 270/99 stabilisce che i termini per l’esercizio delle azioni revocatorie (di cui al comma 1) si computano a decorrere dalla dichiarazione dello stato di insolvenza e tale previsione opera anche in tutti i casi in cui alla dichiarazione dello stato di insolvenza segua la dichiarazione di fallimento.

Non è contemplata, tuttavia, l’ipotesi in cui l’impresa soggetta ad amministrazione, dichiarata insolvente, sia stata in precedenza ammessa al concordato preventivo o all’amministrazione controllata (cfr. art. 3 comma 2 del DLgs. 270/99).
Sul tema, è intervenuta la Cassazione con sentenza 13 settembre 2021 n. 24632, osservando che l’art. 49 comma 3 cit. è ispirata dalla specifica ratio – indicata nella Relazione del DLgs. 270/99 – di chiarire ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU