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Martedì, 30 novembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Nuovo codice tributo per il credito d’imposta della Regione Siciliana ai beneficiari di «Resto al Sud»

/ REDAZIONE

Mercoledì, 27 ottobre 2021

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L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 60 di ieri, ha istituito il codice tributo, attivo dal prossimo 1° novembre, per l’utilizzo in compensazione con modello F24 del contributo ex art. 17 della legge della Regione Siciliana n. 9/2020.

Tale legge regionale prevede la concessione, ai soggetti beneficiari degli incentivi di cui dall’art. 1 del DL 91/2017 (Misura a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, denominata “Resto al Sud”), di un contributo parametrato ad alcune imposte di spettanza della Regione Siciliana, versate per ciascuno dei primi tre periodi di imposta decorrenti da quello di presentazione dell’istanza.

Il contributo è usabile solo in compensazione nei limiti dell’importo riconosciuto dall’Assessorato regionale dell’economia - Dipartimento delle finanze e del credito, tramite modello F24 da presentare mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, dal giorno 10 del mese successivo a quello in cui è stato comunicato il riconoscimento del contributo stesso, pena lo scarto dell’operazione di versamento.

Le Entrate hanno dunque istituito il codice tributo “6947” denominato “Regione Siciliana - contributo di cui all’articolo 17 della legge regionale 12 maggio 2020, n. 9”.

In sede di compilazione del modello F24, il codice è esposto nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati” ovvero, nei casi in cui i soggetti interessati debbano procedere al riversamento del contributo, nella colonna “importi a debito versati”. Nel campo “anno di riferimento” è indicato l’anno di riconoscimento del contributo, nel formato “AAAA”.

L’Agenzia delle Entrate, in fase di elaborazione dei modelli F24, verificherà che i contribuenti siano presenti nell’elenco dei beneficiari trasmesso dalla Regione e che l’ammontare dei contributi utilizzati in compensazione non ecceda l’importo concesso dalla Regione medesima, pena lo scarto del modello F24.

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