Via libera del Governo al documento di economia e finanza
Nella riunione di ieri, il Consiglio dei Ministri ha approvato il documento di economia e finanza (DEF) 2022.
Come si legge nel comunicato stampa di Palazzo Chigi, il documento tiene conto del peggioramento del quadro economico determinato da diversi fattori, in particolare il conflitto in Ucraina, l’aumento dei prezzi dell’energia, degli alimentari e delle materie prime, l’andamento dei tassi d’interesse e la minor crescita dei mercati di esportazione dell’Italia. Questi fattori sono oggi tutti meno favorevoli rispetto allo scorso settembre, quando è stata pubblicata la Nota di aggiornamento al DEF (NADEF).
La previsione tendenziale di crescita del Pil per il 2022 scende quindi dal 4,7% programmatico della NADEF al 2,9%, quella per il 2023 dal 2,8% al 2,3%. Il disavanzo tendenziale della pubblica amministrazione è indicato al 5,1% per quest’anno; scende poi fino al 2,7% del Pil nel 2025. Gli obiettivi per il disavanzo contenuti nella NADEF sono confermati: il 5,6% nel 2022, in discesa fino al 2,8% nel 2025. Per il Governo c’è quindi un margine per misure espansive (0,5 punti percentuali di Pil per quest’anno, 0,2 punti nel 2023 e 0,1 punti nel 2024 e nel 2025).
L’Esecutivo intende utilizzare questo spazio di manovra per un nuovo intervento con diverse finalità, in particolare per contenere il costo dei carburanti e dell’energia per famiglie e attività produttive, potenziare gli strumenti di garanzia per l’accesso al credito delle imprese, integrare le risorse per compensare l’aumento del costo delle opere pubbliche e ripristinare alcuni fondi utilizzati a parziale copertura del DL 17/2022.
Per quanto riguarda i carburanti, al termine del CdM il Ministro dell’Economia Franco ha ricordato che “con decreto ministeriale firmato da me e dal Ministro Cingolani abbiamo esteso di 10 giorni l’abbattimento di 25 centesimi dell’accisa su benzina e gasolio utilizzando il sovragettito IVA, quindi l’abbattimento dell’accisa viene esteso al 2 maggio”.
Per effetto degli interventi nel DEF, la crescita programmatica sarà lievemente più elevata di quella tendenziale, soprattutto nel 2022 e nel 2023 (3,1% e del 2,4%), con riflessi positivi sull’andamento dell’occupazione. Il rapporto debito/Pil nello scenario programmatico diminuirà quest’anno al 147,0%, dal 150,8% del 2021, per calare poi progressivamente fino al 141,4% nel 2025.
Il Governo ha anche reso nota la firma di un DPCM che ridisegna e finanzia in maniera strutturale l’incentivo per l’acquisto di veicoli, auto e moto, elettrici, ibridi e a basse emissioni.
Vietate le riproduzioni ed estrazioni ai sensi dell’art. 70-quater della L. 633/1941