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Da domani commercialisti al voto

ID Technology rinuncia alla sospensione cautelare. Seggi aperti fino alle 18 di venerdì 16 gennaio

/ Savino GALLO

Mercoledì, 14 gennaio 2026

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Ora non ci sono più dubbi: da domani, giovedì 15 gennaio, fino a venerdì i circa 120 mila commercialisti italiani saranno chiamati a scegliere i nuovi rappresentanti degli Ordini territoriali. L’ultimo elemento di incertezza in vista del voto è stato rimosso ieri, giornata in cui la ID Technology ha presentato al Tar del Lazio atto di rinuncia alla domanda cautelare collegata al ricorso con cui si chiedeva di sospendere il contratto siglato dal CNDCEC con la Multicast e, di conseguenza, anche le operazioni elettorali.

Non si terrà più, quindi, l’udienza cautelare prevista per oggi, 14 gennaio, presso la sezione Quinta-bis del Tribunale amministrativo. ID Technology ha motivato la rinuncia alla sospensiva spiegando che, dopo aver presentato richiesta di misure cautelari monocratiche, il Consiglio nazionale e la Multicast depositavano documenti comprovanti l’intervenuta stipulazione e l’avvio dell’esecuzione del contratto.

Come prescritto dall’art. 14 del Regolamento elettorale, infatti, i seggi elettorali sono stati costituiti lo scorso 10 gennaio e, nel corso della medesima riunione, i componenti del seggio hanno consultato la piattaforma informatica Skyvote (gestita da Multicast) per verificare il numero degli aventi diritto al voto e le schede elettorali con i relativi numeri di preferenze esprimibili (anche di genere) e generato (e salvato) le “chiavi di cifratura” che saranno utilizzate in fase di scrutinio elettronico.

Insomma le operazioni di voto sono state già avviate, pertanto, si legge nell’atto di rinuncia, “la ricorrente non è più in grado di subentrare nell’esecuzione del contratto”. Vengono così meno le esigenze cautelari, ma rimane in piedi il merito del ricorso, che riguarda in particolare, secondo la ID Technology, il mancato rispetto del principio di rotazione contemplato dalla disciplina sugli affidamenti diretti contenuta nel Codice degli Appalti, dato che Multicast era titolare anche del rapporto contrattuale precedente. A questo punto, però, se anche il Tar dovesse dare ragione alla ID Technology, al massimo potrà riconoscerle un risarcimento economico, così come richiesto dalla stessa ricorrente in via subordinata. Non potranno più esserci effetti sulle elezioni che, come detto, si svolgeranno regolarmente domani e venerdì.

A questo proposito, con l’Informativa n. 1/2026, il CNDCEC ha inoltrato agli Ordini territoriali dei tutorial sull’utilizzo della piattaforma, a cui si potrà accedere attraverso il link che i commercialisti hanno ricevuto via PEC in questi giorni. Una volta cliccato sul link, ci si dovrà autenticare tramite SPID o CIE; si avrà così accesso alla cabina elettorale e si avranno in tutto 7 minuti per completare le procedure di voto.

Il sistema dà la possibilità di votare solo per una delle liste presenti, oppure votare scheda bianca. Si potranno aggiungere le preferenze per i singoli candidati (fino ad un massimo pari al totale dei Consiglieri da eleggere e rispettando le quote di genere) oppure dare solo il voto alla lista. In questo caso, i voti andranno ai candidati seguendo l’ordine in cui sono posizionati in lista. A seguire si procede con la scelta dei candidati per il revisore unico o il collegio dei revisori (una o tre, senza quote di genere) e per il Comitato pari opportunità (anche qui nel rispetto delle quote di genere).

Al termine dell’operazione, il sistema genererà una ricevuta che attesta la regolarità della procedura e che verrà inviata anche via PEC al diretto interessato. In assenza di tale ricevuta, il voto non è considerato valido e, dunque, bisognerà ripetere tutta l’operazione a cominciare da una nuova autenticazione. L’orario di apertura del seggio è stato deciso in autonomia da ogni singolo Ordine, quindi è possibile che ci sia qualche variazione da un ODCEC all’altro. Ma ogni Ordine dovrà garantire un’apertura del seggio di almeno 8 ore e chiudere le operazioni di voto entro le ore 18 di venerdì 16 gennaio.

La lista che ha ottenuto più voti otterrà i quattro quinti dei seggi arrotondati per eccesso, mentre i rimanenti andranno ai candidati più votati della lista arrivata seconda. Questo sistema di ripartizione, però, varrà solo per 46 dei 132 Ordini totali, perché negli altri 86 è stata presentata un’unica lista elettorale.

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