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Venerdì, 23 gennaio 2026 - Aggiornato alle 6.00

PROFESSIONI

Sale il numero di donne e giovani alla guida degli Ordini locali

Le elezioni del 15 e 16 gennaio scorsi hanno prodotto un cambiamento profondo: in 95 ODCEC su 132 i Presidenti saranno al primo mandato

/ Savino GALLO

Venerdì, 23 gennaio 2026

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Ventinove Presidenti donne e altrettanti sotto i 50 anni. Dall’analisi del voto locale del 15 e 16 gennaio scorsi, realizzata dal CNDCEC, emerge con chiarezza una tendenza al ringiovanimento degli esponenti territoriali e una presenza femminile sempre più massiccia anche nei ruoli di vertice, in un contesto di ampio rinnovamento delle rappresentanze. Su 132 Presidenti, infatti, 95 sono al loro primo mandato mentre i confermati sono appena 37.

Le elezioni, svoltesi attraverso la piattaforma telematica Skyvote (messa a disposizione dal Consiglio nazionale), ha visto la partecipazione attiva di circa 75 mila commercialisti, con un’affluenza complessiva pari al 61,73%. Al Sud, in particolare, sono state toccate vette altissime, ben oltre il 90% in tanti Ordini locali, con un massimo del 99,01% a Caltanissetta. Dei primi 12 Ordini in termini di affluenza 7 sono calabresi, mentre tra gli altri cinque, ci sono, oltre a Caltanissetta, Avezzano, Nola, Ragusa e Avellino. Al Nord, l’Ordine in cui si è registrata la partecipazione più alta è stato quello di Rovigo (90,65%) ma nel complesso, in linea con le elezioni precedenti, l’affluenza è stata minore rispetto al Sud, con punte al di sotto del 40% a Lodi (32,98%), Modena (34,93), Udine (35,68), Bolzano (36,68), Bergamo (36,89) e Treviso (37,94).

Rispetto alla precedente tornata elettorale, le donne ai vertici degli Ordini territoriali sono 10 in più (erano 19) e di queste solo 4 (Barbara Branca a Brindisi, Carla Cioccarelli a Sondrio, Micaela Sette a Udine e Giuseppina Uda a Oristano) sono al loro secondo mandato, quindi le new entry sono 25. Come detto, sono 29 anche i Presidenti under 50 (Giuseppe Da Pian di Belluno e Sara Pennacchi di Forlì, entrambi classe 87, i più giovani), 53 rientrano nella fascia d’età 51-60 e 47 appartengono alla fascia 61-70, mentre sono 3 gli over 70 (Angelo Dabbene di Asti, classe 1947, il più anziano).

“I numeri di queste elezioni territoriali – ha commentato il Presidente del CNDCEC, Elbano de Nuccio – descrivono una professione vitale, che si rinnova, che apre le porte a donne e giovani, che partecipa, che coglie l’opportunità fornita dal voto elettronico per esprimersi in massa liberamente e democraticamente”.

L’incremento della presenza degli under 50 si è registrato in tutti i ruoli di rappresentanza e non solo in quelli apicali. La conferma arriva dal report diffuso sempre ieri dall’Unione giovani, che ha contato “oltre 250 eletti che ruotano nell’universo UNGDCEC, tra associati, soci sostenitori e coloro che hanno avuto importanti percorsi all’interno del sindacato negli anni”.

“Il risultato – scrive l’associazione  – è stato capillare con l’elezione in più di 65 Ordini territoriali, a testimonianza di una presenza radicata a livello nazionale, capace di interpretare le esigenze dei professionisti e dei territori, contribuendo in modo attivo alla vita ordinistica”. Tra i 250 esponenti di categoria citati dall’Unione, ci sono 25 Presidenti, 129 Consiglieri, 234 membri dei Collegi dei revisori, 72 componenti dei Comitati Pari Opportunità.

“Questi risultati – commenta il Presidente Francesco Cataldi – dimostrano che i colleghi riconoscono all’Unione giovani un ruolo serio, credibile e responsabile. La nostra presenza negli Ordini non nasce da una logica di appartenenza, ma dalla volontà di contribuire concretamente al governo della professione, affrontando le sfide del cambiamento con competenza, dialogo e senso delle istituzioni”.

Stando all’Informativa del CNDCEC n. 11/2026, diffusa ieri, i nuovi Presidenti, assieme al resto del loro Consiglio, si insedieranno il prossimo 23 febbraio e in quella riunione si potrà procedere anche alla nomina di Vicepresidente, Segretario e Tesoriere. Nei successivi dieci giorni (termine ordinatorio e non perentorio), il Consiglio dovrà designare tra i suoi membri un componente del Comitato Pari Opportunità (CPO), mentre entro trenta giorni dall’insediamento bisognerà trasmettere al Presidente del Tribunale l’elenco dei nominativi dei professionisti, affinché provveda alla nomina dei componenti effettivi e supplenti dei Consigli di disciplina.

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