Termini per l’accertamento decorrenti dalla scadenza del termine per registrare il preliminare
Se nel decreto ingiuntivo è enunciato un contratto preliminare non registrato, il termine quinquennale entro cui l’Agenzia delle Entrate deve procedere ad accertare l’omessa registrazione del compromesso decorre dalla data il cui il preliminare avrebbe dovuto essere registrato e non dalla data di deposito del compromesso al fine dell’azione contenziosa.
Lo chiarisce la Cassazione con l’ordinanza 27 gennaio 2026 n. 1865.
In base all’art. 76 del DPR 131/86, il dies a quo del termine decadenziale quinquennale “coincide col giorno in cui avrebbe dovuto essere richiesta la registrazione dell’atto, tranne nei casi previsti dall’art. 15, lett. c), d) ed e), nei quali il termine inizia a decorrere da quando si è verificato il fatto che ha legittimato la registrazione d’ufficio del contratto”. In particolare, l’art. 15, lett. e), sancisce che, per gli “atti soggetti a registrazione in termine fisso rispetto ai quali è intervenuta la decadenza” o “a registrazione in caso d’uso”, ove siano stati depositati ai sensi dell’art. 6 del DPR 131/86, il termine quinquennale di decadenza ex art. 76 inizia a decorrere dal giorno del deposito.
Tuttavia – spiega la Suprema Corte – nel caso di specie non può trovare applicazione la regola definita dalla lett. e) dell’art. 15, in quanto la produzione in giudizio della scrittura (preliminare di compravendita) non costituisce, ai fini della decadenza, il caso d’uso previsto dall’art. 6 del DPR 131/86.
Chiariscono, infatti, i giudici di legittimità che, secondo la disciplina oggi vigente, la produzione di un atto nei procedimenti giurisdizionali non determina “caso d’uso”, anche a tutela del diritto di difesa. Invece, affinché si configuri il “caso d’uso”, il deposito dell’atto deve avvenire “presso le cancellerie giudiziarie nell’esplicazione di attività amministrative”, e non deve essere oggetto di un obbligo.
Pertanto, posto che la produzione della scrittura privata nella cancelleria del giudice civile in sede di procedimento contenzioso non configura “caso d’uso”, non si ricade nelle ipotesi di cui all’art. 15, sicché il dies a quo del termine decadenziale resta definito dal comma 1 dell’art. 76 del DPR 131/86, nel momento in cui il preliminare doveva essere registrato.
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