Contributo di 3 euro per i pacchi extra Ue di modico valore dal 1° luglio 2026
La misura approvata dal Consiglio Ue riguarda le spedizioni di valore non superiore a 150 euro
Nella giornata di ieri, il Consiglio dell’Unione europea ha dato il via libera definitivo alle nuove regole doganali sui piccoli pacchi di provenienza extra Ue.
In particolare, verrà eliminata l’attuale esenzione per le spedizioni di valore non superiore a 150 euro, dal momento in cui diverrà operativo il nuovo “EU Customs Data Hub” (ossia dal 2028).
Nel frattempo, in via transitoria, dal 1° luglio 2026 sarà applicato un prelievo forfetario pari a 3 euro per tutti i prodotti contenuti in spedizioni di provenienza extra Ue in cui il valore non supera la predetta soglia di 150 euro.
La prima misura (eliminazione della franchigia e assoggettamento a dazio di tutte le spedizioni, anche di valore non superiore a 150 euro) era stata approvata, in prima sede, il 13 novembre 2025 e risponde all’esigenza degli Stati membri di evitare che i beni di minimo importo, oggetto di importazione nel territorio dell’Unione europea, non siano gravati dai dazi doganali. S’intende proteggere la competitività delle imprese unionali con la finalità di equiparare gli operatori “tradizionali” rispetto a coloro che operano mediante piattaforme di e-commerce.
Nell’attesa della riforma unionale che, dal 2028, dovrebbe introdurre il c.d. “EU Customs Data Hub” (il quale consentirà l’assolvimento dei dazi per ciascun prodotto, a prescindere dal valore dello stesso), come soluzione temporanea, applicabile dal 1° luglio 2026, è stata prevista l’istituzione di un prelievo daziario pari a 3 euro per ogni spedizione di beni di valore non superiore a 150 euro, di provenienza extra Ue.
Si tratta di una misura efficace in tempi brevi, come reazione a una problematica relativa alla concorrenza delle imprese unionali.
A livello nazionale, è stato introdotto un prelievo di natura analoga, di importo pari a 2 euro, già a decorrere dallo scorso 1° gennaio, per effetto dell’art. 1 commi 126-128 della L. 199/2025 (legge di bilancio 2026). Anch’esso si applica alle spedizioni di beni di provenienza extra Ue di valore non superiore a 150 euro.
L’Agenzia delle Dogane e dei monopoli ha già fornito diverse istruzioni operative sulle modalità di applicazione e riscossione del nuovo contributo (circ. nn. 37/2025, 1/2026 e 4/2026).
L’attuale quadro normativo interno potrebbe variare, oltre che per l’introduzione del prelievo unionale dal 1° luglio 2026, anche per alcune modifiche normative annunciate.
È stata presa in considerazione, infatti, l’ipotesi di differire al 1° luglio l’efficacia della misura interna (in coincidenza, dunque, con il prelievo di matrice unionale, di ammontare pari a 3 euro).
In un primo momento, il rinvio sembrava potesse essere inserito nel Ddl. di conversione del DL 200/2025 (c.d. “Milleproroghe”). Stando a indiscrezioni, però, la misura di differimento potrebbe non rientrare nel pacchetto di emendamenti in arrivo dai relatori e non sarebbero previsti altri emendamenti del Governo. Sembra comunque confermata l’intenzione di differire di sei mesi l’efficacia delle disposizioni nazionali, considerando anche l’apertura sul punto arrivata dal Ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti.
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