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LAVORO & PREVIDENZA

Nel piano spostamenti casa-lavoro anche convenzioni con il trasporto pubblico

Per ridurre l’uso dell’auto privata è possibile inserire nel PSCL la richiesta di migliorare le linee del trasporto pubblico locale presso l’azienda

/ Daniele SILVESTRO

Venerdì, 21 agosto 2026

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Entro fine anno le imprese e le pubbliche amministrazioni sono tenute ad adottare un piano degli spostamenti casa-lavoro (PSCL) del proprio personale dipendente.

L’obiettivo del piano è quello di favorire il decongestionamento del traffico nelle aree urbane mediante la riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato individuale, come stabilito dall’art. 229 comma 4 del DL 34/2020 e dal successivo DM 12 maggio 2021 n. 179.
In particolare, la redazione del PSCL è finalizzata a consentire la riduzione strutturale e permanente dell’impatto ambientale derivante dal traffico veicolare privato nelle aree urbane e metropolitane, promuovendo la realizzazione di interventi di organizzazione e gestione della domanda di mobilità delle persone che consentano la riduzione dell’uso del veicolo privato individuale a motore negli spostamenti casa-lavoro e favoriscano il decongestionamento del traffico.

Innanzitutto, occorre individuare con precisione i soggetti obbligati alla redazione del PSCL entro il 31 dicembre di ogni anno. Tali soggetti sono le imprese e le pubbliche amministrazioni ex art. 1 comma 2 del DLgs. 165/2001, a eccezione delle istituzioni scolastiche, con singole unità locali con più di 100 dipendenti ubicate in un Capoluogo di Regione, in una Città metropolitana, in un Capoluogo di Provincia ovvero in un Comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti.

Per verificare la soglia dei 100 dipendenti in ogni singola unità locale, l’art. 3 comma 2 del DM 179/2021 specifica che si considerano come dipendenti le persone che, seppur dipendenti di altre imprese e pubbliche amministrazioni, operano stabilmente, ovvero con presenza quotidiana continuativa, presso la medesima unità locale in virtù di contratti di appalto di servizi o di forme quali distacco, comando o altro. In caso di società infragruppo ubicate nella stessa unità locale, la soglia dei 100 dipendenti è calcolata sommando i dipendenti delle diverse società del raggruppamento.

Le imprese e le pubbliche amministrazioni che non rientrano tra i soggetti obbligati possono comunque procedere facoltativamente all’adozione del PSCL.

In tale contesto, un ruolo centrale viene affidato al c.d. mobility manager aziendale, nominato dalle imprese e dalle pubbliche amministrazioni obbligate alla redazione del PSCL (la nomina è facoltativa per chi non rientra tra i soggetti obbligati alla redazione del piano).

Al mobility manager aziendale sono attribuite diverse funzioni, tra cui:
- promozione della realizzazione di interventi per l’organizzazione e la gestione della domanda di mobilità del personale dipendente;
- supporto all’adozione del PSCL;
- adeguamento del PSCL anche sulla base delle indicazioni ricevute dal Comune, elaborate con il supporto del mobility manager d’area;
- verifica dell’attuazione del PSCL, anche ai fini di un suo aggiornamento, attraverso il monitoraggio degli spostamenti dei dipendenti e la valutazione, mediante indagini specifiche, del loro livello di soddisfazione.

Al fine di garantire uno strumento di supporto per la redazione del PSCL sono state adottate le Linee guida per la redazione e l’implementazione dei piani degli spostamenti casa-lavoro (DM 4 agosto 2021 n. 209).
Le Linee guida sottolineano l’importanza delle risorse per lo sviluppo delle iniziative che l’azienda mette a disposizione e che devono essere comunicate al proprio mobility manager. Ciò premesso, il PSCL si compone di una parte informativa e di analisi degli spostamenti casa-lavoro (vengono raccolte le informazioni e i dati relativi alle esigenze di mobilità del personale, alle condizioni strutturali aziendali, all’offerta di trasporto sul territorio) e di una parte progettuale, con l’individuazione delle misure.

Tra le misure che possono essere individuate in un PSCL si ricordano, a titolo di esempio, le seguenti:
- creazione di app e/o spazi dedicati su intranet per la gestione del carpooling aziendale o istituire una navetta aziendale;
- chiedere un miglioramento delle linee del trasporto pubblico locale che effettuano servizi presso l’azienda o stipulare convenzioni per abbonamenti gratuiti o a prezzi ridotti;
- realizzazione di stalli per biciclette custoditi e/o videosorvegliati, di spazi dedicati ai monopattini elettrici, di stazioni di ricarica elettrica per e-bike e monopattini;
- favorire lo smart working o il co-working.

Il PSCL deve poi essere trasmesso al Comune territorialmente competente entro 15 giorni dall’adozione (in questa sede è possibile individuare eventuali modifiche al PSCL o stipulare intese o accordi per migliorarne l’implementazione).
Una volta adottato, il PSCL deve essere portato a conoscenza dei dipendenti per coinvolgerli anche nelle successive fasi di implementazione.

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