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Martedì, 6 ottobre 2026 - Aggiornato alle 6.00

INIZIATIVE DI CATEGORIA

Michela Boidi alla guida dell’UNGDCEC

/ REDAZIONE

Martedì, 6 ottobre 2026

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Sarà Michela Boidi a guidare l’Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili nel triennio 2026-29. Trentacinque anni, componente della Giunta nazionale uscente, la commercialista torinese succede a Francesco Cataldi, che ha chiuso il suo mandato a Bari, dove la scorsa settimana si è tenuto il convegno nazionale e l’assemblea elettorale dell’associazione.

“La sfida principale – ha spiegato la neo-Presidente tramite una nota stampa – sarà il ricambio generazionale, sia nella professione che nella rappresentanza di categoria. Quando tra un giovane professionista e chi lo rappresenta ci sono trenta o quarant’anni di differenza, si crea una distanza generazionale: uno spazio nel quale rischiamo di non intercettare i bisogni dei giovani e il loro modo di immaginare la professione. È lì che dobbiamo lavorare”.

Il programma di mandato intitolato “Generazione Unione”, prevede tra le principali linee di intervento iniziative volte a favorire l’accesso dei giovani a incarichi giudiziari, organi delle società a partecipazione pubblica e alla revisione degli enti locali, anche attraverso la previsione di quote generazionali. In più, verrà istituito un tavolo di confronto permanente con gli unionisti che fanno parte degli Ordini territoriali, con l’obiettivo di far arrivare agli organi istituzionali di categoria le proposte dell’associazione. Tra gli altri impegni le aggregazioni professionali, la valorizzazione delle specializzazioni, la semplificazione degli adempimenti e la tutela della responsabilità del commercialista.

Sullo sfondo il tema dell’attrattività della categoria che, secondo Boidi, iscritta all’Unione dal 2017, va affrontato tenendo a mente anche il problema di chi decide di lasciare la professione: “Non basta far entrare i giovani nei nostri studi – sottolinea – , dobbiamo metterli nelle condizioni di restare offrendo opportunità concrete e prospettive di crescita”.

Oltre a Boidi, la nuova Giunta sarà composta da Matteo Cangini (Pesaro e Urbino), Gaia Ceccherini (Firenze), Vito Cinquepalmi (Bari), Francesco Diana (Salerno), Rosanna Dispenza (Palermo), Alfredo Iannitelli (Castrovillari), Marco Leone (Lucca), Claudia Menaguale (Teramo), Roberta Mendola (Genova), Riccardo Rotini (Terni), Carolina Rumboldt (Napoli), Federico Schneble (Monza e Brianza), Stefania Serina (Milano), Cosimo Simone (Brindisi), Elisa Spagnuolo (Padova), Stefano Vitagliano (Torino) e Sebastiano Zanette (Treviso). Il Collegio dei Probiviri, invece, sarà formato da Serena Giannuzzi (Reggio Emilia), Rita Belluco (Rovigo) e Danilo Musumeci (Catania).

“La presenza femminile nella Giunta è vicina alla metà dei componenti – conclude la neo-Presidente –. Le colleghe che ne fanno parte sono espressione del lavoro e delle competenze riconosciute nei territori. Vedere una donna in un ruolo di vertice può essere una spinta decisiva per altre professioniste. In questo senso sono sicura che le quote generazionali e di genere siano utili per rimuovere le barriere e aprire nuove porte”.

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