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Imprese alimentari artigiane Conflavoro con nuove causali per i contratti a termine oltre i 12 mesi

/ REDAZIONE

Sabato, 3 ottobre 2026

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Attraverso l’Accordo siglato lo scorso 25 settembre, Conflavoro-PMI in rappresentanza datoriale e Confsal in rappresentanza dei lavoratori hanno aggiornato la disciplina collettiva derivante dal CCNL 26 luglio 2024 (codice CNEL E01G), valida fino al 31 luglio 2027, applicabile al personale delle imprese artigiane del settore alimentare e della panificazione, nonché al personale delle imprese non artigiane del settore alimentare che occupano fino a 15 dipendenti. Le novità dell’Accordo decorrono dal 1° ottobre 2026.

Tra le previsioni di carattere normativo risalta la novità introdotta in materia di contratti a termine, con la ridefinizione delle causali che consentono di superare la durata di 12 mesi, in sede di stipula o proroga, fermo il limite massimo di 24 mesi. Si evidenziano, a titolo esemplificativo, le seguenti fattispecie: assunzione di lavoratori con nuove e maggiori professionalità, in grado di effettuare particolari attività; esigenze di attività, che non consentano una stabile programmazione ovvero per tutte le attività correlate all’esecuzione di un contratto di rete; la sostituzione di lavoratori assenti per ferie o aspettative e comunque in tutti i casi in cui l’azienda sia tenuta alla conservazione del posto di lavoro, con indicazione del nome del lavoratore sostituito e la causa della sostituzione. L’apposizione del termine eccedente i 12 mesi è consentita anche per l’assunzione di lavoratori con più di 50 anni di età.

Passando all’ambito economico, dall’analisi dell’Accordo emerge che i valori dei minimi retributivi sono rimasti invariati. Conseguentemente, continuano ad applicarsi gli importi già previsti dal CCNL del 2024, in essere da aprile 2026 per i settori alimentare e della panificazione e da gennaio 2026 per le imprese non artigiane fino a 15 dipendenti, nonché quelli previsti dall’Accordo 10 settembre 2024, in vigore da agosto 2026, per il settore della somministrazione di alimenti e pasti nella ristorazione.

Di seguito si ricordano gli importi attualmente previsti per il comparto alimentare, rinviando ai citati Accordi per le altre categorie: liv. 1S, 2.507,10 euro; liv. 1, 2.251 euro; liv. 2, 2.060,80 euro; liv. 3A, 1.920,20 euro; liv. 3, 1.816,40 euro; liv. 4, 1.742,30 euro; liv. 5, 1.661,90 euro; liv. 6, 1.554,90 euro.

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