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Mercoledì, 11 dicembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

LETTERE

Tutti i Governi non applicano i principi tributari che dichiarano di sostenere

Giovedì, 5 dicembre 2019

Gentile Redazione,
da remote reminiscenze universitarie mi pareva di ricordare che esistessero tre principi fondamentali del diritto tributario:
- l’obbligo di tutti a contribuire alle spese dello Stato in ragione della propria capacità contributiva;
- il principio di uguaglianza che imponeva di trattare nello stesso modo soggetti diversi in medesime condizioni;
- il principio della progressività del sistema tributario.

Tutto giusto e sacrosanto. Talmente giusto e sacrosanto che non ho mai sentito in alcun dibattito pubblico, su qualsiasi canale fosse trasmesso, sostenere apertamente il contrario.

Calandomi nella misera realtà, osservo che:
- un contribuente che beneficia del regime di vantaggio, con un reddito di 24.000 euro versa un totale di 1.200 euro di imposta;
- una colf che guadagna 14.000 euro annui (quindi ben 10.000 euro in meno) versa 1.611 euro di IRPEF ed 172 euro di imposta regionale, per un totale di 1.783 euro di imposte, senza alcuna possibilità di concordare regimi agevolati di tassazione per miglioramento dell’efficienza produttiva.

Questo per non dire di situazioni ancor più clamorose, come ad esempio la perennemente rinnovata opzione di rivalutazione delle partecipazioni sociali (non disponibile per imprenditori individuali e professionisti) che consente di pagare regolarmente un’imposta omnicomprensiva del 4% (in passato) o del 10% (in futuro) su redditi anche milionari.
Mi risulta che questa situazione pratica non sia frutto di atti estemporanei di un Governo di un colore preciso, ma sia frutto di regole approvate da Governi di diversa connotazione politica. Evidentemente, quale che sia il Governo, tutti sono d’accordo a non applicare i principi che nella teoria dichiarano di sostenere. A questo punto mi vien da concludere che per risparmiare un po’ di spese allo Stato sarebbe utile sciogliere le Commissioni Affari Costituzionali.


Giampiero Guarnerio
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano

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