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Venerdì, 7 agosto 2026 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

In Gazzetta Ufficiale il Testo unico adempimenti e accertamento

Le norme sono state inserite senza modificarne la portata applicativa, fatti salvi gli aggiornamenti necessari e gli interventi di coordinamento

/ Alice BOANO

Venerdì, 7 agosto 2026

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Nel Supplemento Ordinario n. 28 della Gazzetta Ufficiale di ieri è stato pubblicato il DLgs. 5 agosto 2026 n. 141, di approvazione del Testo unico adempimenti e accertamento.
L’efficacia delle disposizioni contenute nel testo, così come per tutti gli altri testi unici, è fissata per il 1° gennaio 2027.

Suddiviso in 368 articoli, a loro volta raggruppati in tre parti, il Testo unico dà attuazione a quanto disposto dall’art. 21 comma 1 della L. 111/2023 (legge delega di riforma fiscale), che ha delegato il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per il riordino organico delle disposizioni che regolano il sistema tributario, mediante la redazione di testi unici.

La prima parte (articoli 1-88) è dedicata agli adempimenti ed è suddivisa in tre titoli: adempimenti, comunicazioni e dichiarazioni. All’interno di essa confluiscono, in forma coordinata, le principali disposizioni in materia di anagrafe tributaria e codice fiscale (già contenute nel DPR n. 605/73), archivio dei rapporti finanziari e scritture contabili, nonché gli obblighi comunicativi (tra cui ISA e liquidazioni IVA) e la disciplina delle dichiarazioni fiscali, inclusa la precompilata e l’attività dei centri di assistenza fiscale.

La seconda parte (articoli 89-363) raccoglie, in un unico titolo, la disciplina della collaborazione tra contribuente e amministrazione, dei controlli e dell’accertamento. Vi rientrano, da un lato, gli strumenti di compliance e cooperazione (come concordato preventivo biennale, adempimento collaborativo, interpelli e accordi internazionali) e, dall’altro, i poteri dell’Amministrazione finanziaria, ricondotti a un impianto unitario, assieme alle regole sull’accertamento per le diverse imposte e ai meccanismi di cooperazione amministrativa e scambio automatico di informazioni.

La terza e ultima parte (articoli 364-368) contiene le disposizioni transitorie e finali.

Completano il testo, infine, due allegati: una tabella di raccordo normativo e un elenco di definizioni rilevanti in materia di scambio automatico di informazioni.

Efficacia da gennaio 2027

Il Testo unico non è una riforma sostanziale, ma una operazione compilativa nella quale le norme vengono in gran parte trasfuse senza modificarne la formulazione.
Le norme vigenti sono state organizzate per settori omogenei, con recepimento e attuazione della normativa dell’Unione europea ed eventuale abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili ovvero non più attuali.

Sullo sfondo, però, vi è il passaggio dall’accertamento come controllo successivo alla dichiarazione all’accertamento come esito di un sistema permanente di raccolta, elaborazione e confronto delle informazioni.
Viene, infatti, data centralità all’anagrafe tributaria, all’archivio dei rapporti, degli obblighi comunicativi e degli strumenti digitali messi a disposizione dall’Agenzia, tra i quali si rafforza in particolare il ruolo del cassetto fiscale quale interfaccia unica tra Fisco e contribuente, attuando così la semplificazione digitale voluta dalla riforma.

Accanto a essi, come più volte messo in evidenza anche in altri testi della riforma, vi è sempre maggiore spazio per la compliance, anche attraverso le comunicazioni per la promozione dell’adempimento spontaneo, gli ISA, la dichiarazione precompilata, la dichiarazione IVA precompilata e il concordato preventivo biennale.

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