In arrivo nuove misure anti frode IVA dal Consiglio dell’Unione europea
Il Consiglio dell’Unione europea ha reso noto ieri, con un comunicato stampa, di aver raggiunto un accordo provvisorio volto a rafforzare la lotta contro le frodi IVA. Tale accordo prevede una più intensa collaborazione fra gli Stati membri, la Procura europea (EPPO, European public prosecutor’s office) e l’Ufficio europeo per la lotta anti frode (OLAF).
EPPO e OLAF potranno così disporre di un accesso più diretto a dati rilevanti ai fini IVA relativi a operazioni commerciali transfrontaliere nell’Unione europea, ivi incluse le informazioni a disposizione di “Eurofisc” (la rete istituita nell’Ue per contrastare le frodi IVA).
Il Consiglio ha altresì reso noto che le frodi IVA transfrontaliere e, in particolare, quelle intracomunitarie, comunemente note come “frodi carosello”, hanno comportato un danno per le casse degli Stati membri e per il bilancio dell’Unione europea quantificabile tra i 12,5 e i 32,8 miliardi di euro all’anno.
Per l’adozione delle nuove disposizioni è prevista l’emanazione di un regolamento, con cui sarà modificato il reg. Ue n. 904/2010 relativo alla cooperazione amministrativa e alla lotta contro la frode in materia d’imposta sul valore aggiunto.
Le misure fanno seguito all’accordo raggiunto nel marzo dello scorso anno, che prevede la completa digitalizzazione, entro il 2030, degli obblighi di reportistica dei dati IVA per le imprese che vendono beni e servizi a soggetti passivi stabiliti in altri Stati membri.
Dopo che il Parlamento europeo avrà espresso il proprio parere sul dossier (prevedibilmente entro luglio 2026), il Consiglio procederà all’adozione formale delle novità normative, che entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea.
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