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Pubblicati i verbali per i controlli del RUNTS sugli enti del Terzo settore

Tre tipologie inerenti i controlli ordinari, i controlli straordinari e le situazioni di irreperibilità dell’ente

/ Luciano DE ANGELIS

Martedì, 11 agosto 2026

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Sono stati pubblicati ieri sul sito del Ministero del lavoro i verbali di cui si avvarranno il RUNTS, le reti associative e i centri di servizio per il volontariato per porre in essere i controlli sugli enti del Terzo settore previsti dal DM 125/2025.

Si ricorda che il citato decreto del Ministero del Lavoro n. 125 del 7 agosto 2025 ha definito le norme, i contenuti, i termini e le modalità per l’esercizio, da parte del RUNTS, delle funzioni di vigilanza, controllo e monitoraggio sugli enti del terzo settore.
Le finalità di detti controlli evidenziate dall’art. 3 del decreto hanno a oggetto:
- la verifica della sussistenza e la permanenza dei requisiti necessari per l’iscrizione al RUNTS;
- il perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;
- l’adempimento degli obblighi derivanti dall’iscrizione al RUNTS.

In base a quanto disposto dal successivo art. 5, entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto (16 settembre 2025), l’ufficio di livello dirigenziale generale del Ministero presso cui è istituito l’ufficio statale del RUNTS avrebbe dovuto approvare con apposito decreto i modelli di verbale per i controlli ordinari e straordinari. Le risultanze dei controlli devono essere riportate esclusivamente negli anzidetti modelli di verbali.

Ciò premesso, con il DM 198 del 10 agosto 2026 sono state adottate tre tipologie di verbali inerenti i controlli ordinari, straordinari e le situazioni di irreperibilità dell’ente.

Il primo tipo di verbale (allegato 1) è relativo ai controlli ordinari sugli enti con entrate complessive pari o inferiori a 60.000 euro ed enti con entrate superiori, verbale che sarà da utilizzare per i controlli periodici triennali su tutti gli ETS (escluse imprese sociali e società di mutuo soccorso). Il verbale è unico, ma potrà essere utilizzato parzialmente per i micro enti (richiamando alcune parti del verbale) e integramente per gli altri enti.

Venendo alla struttura del verbale, dopo la prima parte generale di descrizione e di identificazione del soggetto responsabile del controllo e del soggetto incaricato, di come il controllo si è svolto e dei dati identificativi dell’ente sottoposto a controllo, nella Parte II si passa a monitorare le caratteristiche dell’ente stesso per capire se esso rientra o meno fra i soggetti iscrivibili al RUNTS (lett. B) e si analizza la compagine associativa con il rispetto del numero di associati per ODV, APS o reti associative (lett. C).

Si verificano poi i richiesti requisiti statutari (lett. D), i rapporti fra le attività generali e le attività diverse (lett. E ed F), il rispetto di principi e linee guida su eventuali attività di raccolta fondi (lett. G), l’assenza di scopo di lucro e divieto di distribuzione utili (lett. H), la corretta redazione dei bilanci delle ultime tre annualità e del bilancio sociale (quando richiesto), nonché la pubblicazione di emolumenti, compensi e corrispettivi se dovuta e del deposito della relazione dell’organo di controllo se nominato (lett. I e J-K) e la corretta tenuta dei libri sociali obbligatori (lett. L).

Le ultime parti del verbale dei controlli ordinari sono dedicate alle verifiche sulla corretta gestione di volontari e lavoratori, con particolare attenzione ai rapporti da rispettare in ODV e APS (lett. M-N), alla consistenza del patrimonio minimo per gli enti personificati (lett. O), alla corretta scelta dei componenti degli organi sociali e alla loro remunerazione (lett. P), alla comunicazione dei depositi obbligatori al RUNTS (lett. Q), alla verifica di eventuali cause di estinzione dell’ente (lett. R).

Fra i controlli ordinari una specifica sezione del verbale è poi dedicata alle fondazioni, per le quali sono richiesti ulteriori controlli specifici (art. 11 comma 2 del DM 125/2025).
Sono poi previsti gli esiti dei controlli specifici se effettuati in loco su sedi secondarie o altri luoghi ove si svolge l’attività, le eventuali richieste di regolarizzazione, la descrizione di eventuali irregolarità non sanabili individuate dai verificatori nonché la proposta conclusiva da parte del soggetto incaricato.
Oggetto di verbalizzazione saranno anche eventuali richieste di integrazioni documentali non soddisfatte dall’ente.

La seconda tipologia di verbale riguarda i controlli straordinari di cui all’art. 15 del DM 125/2025. Esso (allegato 2) ha una struttura simile a quella dei controlli ordinari, ma prevede all’inizio che venga specificato l’oggetto del controllo, perché di questo verbale andranno compilate esclusivamente le sezioni associate all’oggetto del controllo. Fra i controlli straordinari rientrano anche quelli relativi all’utilizzo del social bonus di cui all’art. 12 comma 2 del DM 89/2022.

Infine un terzo tipo di verbale (allegato 3) riguarda le situazioni in cui il controllo non ha potuto aver luogo per irreperibilità dell’ente. In questi casi il controllore richiederà al RUNTS un provvedimento di cancellazione dell’ente dal Registro.

Questi temi saranno approfonditi nel percorso specialistico “Terzo settore: il quadro definitivo delle novità 2026”, in partenza l’8 ottobre.

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