In Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del decreto carburanti
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di ieri la legge 25 settembre 2026 n. 166, di conversione del decreto legge 27 luglio 2026 n. 133, recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alla ulteriore crisi dei mercati internazionali e disposizioni in materia di ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria.
La legge traspone nel DL 133/2026 i DL 139/2026 e 153/2026, che allo stesso tempo vengono abrogati. Oltre alla modulazione del taglio delle accise fino al 5 settembre 2026, il testo conferma la proroga per i mesi di luglio e agosto 2026 del credito d’imposta riconosciuto in favore delle imprese operanti nel settore dell’autotrasporto delle merci, delle
imprese operanti nel settore dell’autotrasporto di persone e delle imprese di noleggio autobus con conducente (si veda “Tax credit carburante per gli autotrasportatori esteso ad agosto 2026” dell’8 agosto 2026).
Infine, l’art. 2-ter, inserito in sede referente alla Camera, conferma quanto stabilito con il DL 153/2026: si qualificano, in ogni caso, ai fini fiscali (IRES), come spese di rappresentanza (anziché di pubblicità) alcuni investimenti sostenuti dai
concessionari di giochi pubblici per conto dello Stato (investimento annuale dello 0,2% dei ricavi netti, entro un importo non superiore a 1 milione di euro per anno, in campagne informative ovvero in iniziative di comunicazione responsabile; campagne di promozione, comunicazione e diffusione di messaggi coerenti con l’esigenza di promuovere la prevenzione e
il contrasto del gioco patologico).
Si stabilisce che non sono deducibili, ai fini IRES e IRAP, le spese che remunerano una sponsorizzazione di giochi e
scommesse vietata (si veda “Stretta sulle spese di rappresentanza per i concessionari di giochi” del 29 agosto 2026).
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