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LAVORO & PREVIDENZA

Prime istruzioni per l’alimentazione dell’«Agenda Asili Nido»

Si dà così attuazione all’obbligo di comunicazione dei dati delle strutture educative per l’infanzia ai sensi dell’art. 1 comma 355-bis della L. 232/2016

/ Giada GIANOLA

Giovedì, 10 settembre 2026

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L’INPS, con la circolare n. 93 di ieri, ha fornito le prime istruzioni operative ai fini dell’attuazione dell’obbligo di comunicazione all’INPS, da parte degli enti locali, dei dati identificativi delle strutture educative per l’infanzia (si veda “Bonus nido con nuovi obblighi di comunicazione all’INPS per gli enti locali” del 7 luglio 2026).

Tale obbligo, si ricorda, è stato introdotto dal comma 5-bis dell’art. 6 del DL 62/2026 (conv. L. 112/2026), con cui il legislatore ha aggiunto il nuovo comma 355-bis all’art. 1 della L. 232/2016. La nuova disposizione prevede che dal 1° luglio 2026 gli enti locali comunichino all’INPS il codice fiscale e gli altri elementi identificativi delle strutture pubbliche e private in possesso del titolo abilitativo all’esercizio delle attività relative alla fornitura di servizi educativi per l’infanzia di cui all’art. 2 comma 3 del DLgs. 65/2017; si dispone inoltre che in fase di prima applicazione tale comunicazione sia effettuata entro il 1° settembre 2026 e che gli aggiornamenti dei dati e degli elementi identificativi deve essere trasmesso entro il 1° settembre dell’anno di riferimento.

L’INPS, con la circolare di ieri, ha reso noto che lo strumento mediante il quale l’Istituto dà attuazione agli obblighi informativi previsti dall’indicata norma è rappresentato dalla “Agenda Asili Nido”. Si tratta di un applicativo che permette di raccogliere, organizzare, aggiornare e rendere consultabili i dati identificativi delle strutture educative rilevanti ai fini dell’istruttoria delle domande per fruire del c.d. bonus nido, quindi le strutture pubbliche e private abilitate all’esercizio dei servizi educativi per bambini fino a 36 mesi, riconducibili alle tipologie di cui all’art. 2 comma 3 lett. a), b) e c), nn. 1 e 3 del DLgs. 65/2017 (art. 6-bis comma 1 del DL 95/2025). Attraverso l’Agenda, l’INPS acquisisce le informazioni relative al soggetto gestore, alla sede operativa, agli estremi del titolo abilitativo e agli ulteriori elementi necessari alla verifica della spettanza del contributo in questione.

La costituzione dell’“Agenda Asili Nido” è infatti funzionale alle attività connesse alla gestione del bonus nido, fornendo una base informativa strutturata e verificata delle strutture educative per l’infanzia in possesso del titolo abilitativo e favorendo la progressiva automazione dei controlli istruttori.

Nella circolare si evidenzia, in primo luogo, che le comunicazioni già effettuate entro il termine dello scorso 1° settembre restano valide ai fini del primo popolamento dell’“Agenda Asili Nido”; gli enti che non abbiano ancora provveduto devono trasmettere (o aggiornare) i dati secondo le modalità indicate nella circolare in commento.

Per l’anno scolastico 2026/2027 vengono indicate le modalità transitorie per l’alimentazione dell’“Agenda Asili Nido”, in attesa dell’utilizzo ordinario dei servizi di interoperabilità tramite la Piattaforma digitale nazionale dati (c.d. PDND). Precisamente, gli enti locali competenti devono trasmettere alle Direzioni regionali e alle Direzioni di coordinamento metropolitano dell’INPS, competenti per territorio, il file excel allegato alla circolare compilato secondo il tracciato previsto. Dopo la ricezione del file, le predette Direzioni provvedono al caricamento dei dati utilizzando il servizio disponibile per l’alimentazione dell’“Agenda Asili Nido”.

Per enti locali competenti si intendono gli enti pubblici territoriali o gli enti pubblici di riferimento ai quali, secondo la normativa statale, regionale e locale applicabile, sono attribuite le funzioni di autorizzazione, programmazione, organizzazione, indirizzo, vigilanza, controllo o validazione dei servizi educativi per l’infanzia.

Il campo “Tipologia” del file si riferisce alla natura del servizio educativo reso dalla singola struttura (quindi, asili nido, micronidi, sezioni primavera, spazi gioco e servizi educativi in contesti domiciliari), mentre il campo “Modalità di gestione del servizio” si riferisce al modello organizzativo attraverso il quale il servizio viene reso.

Le informazioni già trasmesse su richiesta delle strutture territoriali dell’Istituto per l’erogazione del contributo per l’annualità 2026 conservano in ogni caso la propria utilità anche per i successivi anni scolastici, in assenza di variazioni dei dati comunicati e nei limiti del periodo di validità del titolo abilitativo della struttura educativa. Resta fermo l’obbligo in capo agli enti di verificare la correttezza, la completezza e l’attualità dei dati disponibili e di comunicare tempestivamente ogni eventuale aggiornamento.

A decorrere dall’anno scolastico 2027/2028, il canale ordinario di inserimento e aggiornamento dei dati relativi alle strutture educative è costituito dalla PDND, secondo le specifiche tecniche pubblicate dall’Istituto.

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