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LAVORO & PREVIDENZA

Comunicazione dei redditi 2025 da inviare all’INPGI entro il 30 settembre

L’adempimento riguarda coloro che hanno svolto nel 2025 attività giornalistica di natura libero professionale

/ Daniele SILVESTRO

Giovedì, 10 settembre 2026

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Con la circolare n. 6 del 7 settembre 2026, l’INPGI ha fornito le consuete istruzioni operative per la presentazione della comunicazione obbligatoria dei redditi conseguiti nel 2025 per l’attività autonoma giornalistica.

L’obbligo di presentazione della comunicazione reddituale all’INPGI riguarda i giornalisti iscritti che nel 2025 hanno svolto attività autonoma giornalistica:
- libero professionale con partita IVA;
- con ritenuta d’acconto;
- come partecipazione in società semplici o in associazioni tra professionisti;
- mediante cessione di diritto d’autore.

Relativamente all’ambito soggettivo, devono presentare la comunicazione reddituale anche coloro che, pur non avendo conseguito redditi da attività giornalistica libero professionale, non hanno chiesto di essere sospesi dagli adempimenti contributivi per l’anno 2025. In questo caso, anche se viene dichiarata l’assenza di reddito autonomo, il giornalista ha la possibilità di scegliere tra:
- procedere al versamento del contributo minimo e aggiuntivo utile all’acquisizione dell’anzianità contributiva riferita all’anno 2025;
- dichiarare di non voler versare la contribuzione e sospendere la posizione assicurativa per il solo 2025;
- chiedere la sospensione degli adempimenti per l’anno 2025 e seguenti, fino a nuova iscrizione (riattivazione della posizione).

Non rientrano tra i soggetti tenuti alla trasmissione della dichiarazione reddituale i giornalisti che abbiano svolto nel 2025 l’attività professionale esclusivamente nell’ambito di un rapporto di co.co.co.; il giornalista che in precedenza è stato assicurato presso l’INPGI per altra attività libero professionale è tenuto però a comunicare le modalità con cui svolge la professione mediante il modulo “Dichiarazione di attività”.

Per quanto concerne gli aspetti operativi, la comunicazione reddituale dovrà essere trasmessa all’INPGI esclusivamente in modalità telematica, collegandosi al sito https://denunciags.inpgi.it/.
Il termine previsto è quello del 30 settembre 2026. Occorre però tenere presente che la modalità telematica per la trasmissione della comunicazione reddituale sarà disponibile:
- dalle 8:00 alle 22:00 fino al 29 settembre 2026;
- fino alle ore 24:00 il 30 settembre 2026.

Nei casi di omessa, ritardata o infedele comunicazione reddituale viene prevista una specifica sanzione. In particolare, se la presentazione avviene:
- dal 1° ottobre al 30 ottobre, la sanzione è pari a 15,05 euro (7,52 euro quella ridotta);
- dal 31 ottobre al 29 novembre, la sanzione è pari a 30,10 euro (15,05 euro quella ridotta);
- dal 30 novembre al 29 dicembre, la sanzione è pari a 45,15 euro (22,57 euro quella ridotta);
- dal 30 dicembre 2026 in poi, la sanzione è pari a 60,21 euro (30,10 euro quella ridotta).

Nel dettaglio, la comunicazione si compone di una serie di quadri:
- Quadro “A” – dati anagrafici, già precompilato;
- Quadro “B” – dati reddituali, composto dai quadri “B1 – Reddito NETTO” e “B2 – Reddito lordo”;
- Quadro “C” – contributo aggiuntivo, per i giornalisti interessati a incrementare il proprio montante contributivo;
- Quadro “D” – assenza di reddito, che deve essere compilato esclusivamente dai giornalisti iscritti che nel 2025 non abbiano conseguito alcun reddito riconducibile ad attività giornalistica autonoma;
- Quadro “E” – modalità di versamento, scegliendo se versare i contributi dovuti in unica soluzione, entro il 31 ottobre, oppure in tre rate mensili scadenti il 31 ottobre, 30 novembre e 31 dicembre (le scadenze che cadono di giorno festivo sono automaticamente prorogate al primo giorno feriale successivo).

Dopo aver inserito i dati reddituali il sistema consentirà di stampare un resoconto che include il dettaglio degli importi dovuti, le scadenze e il fac-simile del modello F24 Accise con i dati che devono essere riportati per la corretta compilazione e il pagamento (che potrà essere effettuato sia mediante F24 accise che mediante bonifico bancario). Tale resoconto ha valore di attestato di avvenuta presentazione.

In ultimo, si ricorda che il versamento del contributo soggettivo comporta il riconoscimento di un’anzianità contributiva pari a 12 mesi solo se il suo importo non risulti inferiore al 12% (ridotto al 6% per i titolari di trattamento pensionistico diretto) del reddito minimo di 18.555 euro per il 2025. In presenza di un importo inferiore al giornalista viene attribuita una minore anzianità assicurativa.

La procedura stessa indicherà al giornalista sia le mensilità attribuite in ragione del reddito dichiarato sia l’eventuale contributo aggiuntivo (facoltativo) necessario per l’attribuzione di un’anzianità pari a 12 mesi.

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