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Martedì, 26 maggio 2026 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

In scadenza la prima rata dei contributi minimi INPGI dei liberi professionisti

Versamento entro il 1° giugno; termine del 31 luglio per chi opta per il pagamento in unica soluzione

/ Daniele SILVESTRO

Martedì, 26 maggio 2026

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I giornalisti libero professionisti possono versare la contribuzione minima dovuta all’INPGI in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure a rate, la cui prima è in scadenza a fine mese (dato che il 31 maggio cade di domenica, il termine slitta al 1° giugno 2026).

Come ricordato dall’INPGI con la circ. n. 4 dell’8 maggio 2026, l’art. 6 del Regolamento di attuazione delle attività di previdenza a favore degli iscritti consente il versamento del contributo minimo in tre rate mensili consecutive a partire dal mese di maggio. In sostanza si potrà pagare entro il:
- 31 maggio 2026 (che cadendo di domenica slitta al 1° giugno 2026), la prima rata;
- 30 giugno 2026, la seconda rata;
- 31 luglio 2026, la terza rata.

Devono versare il contributo minimo annuale tutti i giornalisti iscritti all’INPGI che nel corso dell’anno 2026 abbiano svolto o abbiano in corso lo svolgimento di attività giornalistica in forma autonoma.
L’importo del contributo minimo ordinario per l’anno 2026 è di 430,71 euro, dato dalla somma di 305,26 euro di contributo soggettivo, 101,75 euro di contributo integrativo e 23,70 euro di contributo di maternità.

In favore di nuovi iscritti e pensionati sono poi previste specifiche agevolazioni contributive.
Per quanto concerne i nuovi iscritti, l’art. 3 del Regolamento INPGI prevede che per i giornalisti con un’anzianità di iscrizione all’Ordine professionale fino a 5 anni il contributo minimo sia ridotto al 50%. Per determinare la spettanza o meno dell’agevolazione l’anzianità deve essere valutata alla data del 31 luglio 2026, prendendo a riferimento la data di iscrizione all’Ordine (elenco professionisti, registro praticanti e/o elenco pubblicisti). Pertanto, per l’anno 2026 potranno versare il contributo minimo in misura ridotta gli assicurati che risultino iscritti all’Ordine dei giornalisti con decorrenza successiva al 31 luglio 2021.
Per tali soggetti la contribuzione minima 2026 è fissata in 227,21 euro, determinata dalla somma di 152,63 euro di contributo soggettivo, 50,88 euro di contributo integrativo e 23,70 euro di contributo di maternità.

Invece, gli iscritti che risultino già titolari di un trattamento pensionistico diretto versano la contribuzione applicando un’aliquota non inferiore al 50% di quella ordinaria. Pertanto, per i giornalisti che alla data del 31 luglio risultino già pensionati il contributo soggettivo minimo dovuto sarà pari al 50% di quello ordinario (art. 18 comma 11 del DL 98/2011). L’eventuale titolarità di trattamenti pensionistici a favore dei superstiti (pensioni di reversibilità e/o indiretta), gli assegni previsti a favore dei ciechi e degli invalidi civili, nonché le varie indennità e prestazioni di accompagnamento alla pensione, non danno luogo alla riduzione del contributo minimo.
Per tali soggetti la contribuzione minima 2026 è stata fissata in 278,08 euro, determinata dalla somma di 152,63 euro di contributo soggettivo, 101,75 euro di contributo integrativo e 23,70 euro di contributo di maternità.

Per chi opta per il versamento in forma rateale, la circolare in commento stabilisce gli importi da versare per ogni singola rata:
- per chi versa il contributo ordinario ciascuna delle tre rate è pari a 143,57 euro;
- per chi ha meno di 5 anni di anzianità professionale le prime due rate sono pari a 75,74 euro ciascuna, mentre la terza a 75,73 euro;
- per chi è titolare di pensione la prime due rate sono pari a 92,69 euro ciascuna, mentre la terza rata è di 92,70 euro.

Il pagamento della contribuzione minima, se effettuato sia in unica soluzione che ratealmente, andrà eseguito con il modello F24/Accise, che dovrà essere compilato indicando, quale contribuente, i dati anagrafici e il codice fiscale del giornalista interessato (non è ammesso il versamento da parte di soggetti diversi) e utilizzando i seguenti codici:
- Ente = P;
- Provincia = (lasciare vuoto);
- Codice tributo = G001;
- Codice identificativo = 22222;
- Mese = 01;
- Anno di riferimento = 2026.
In alternativa, qualora il giornalista non si trovasse nelle condizioni di poter utilizzare il modello F24/Accise, si può effettuare il versamento con bonifico bancario (seguendo le modalità indicate nella circ. INPGI n. 4/2026).

Infine, si ricorda che non sono tenuti al versamento del contributo minimo i giornalisti che nel 2026 svolgono l’attività esclusivamente nell’ambito di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (in questo caso gli adempimenti sono a carico del committente) e coloro che alla data del 31 luglio 2026 non abbiano svolto alcuna forma di attività giornalistica autonoma e che entro la fine del 2026 presumono di non svolgere alcuna attività giornalistica. È necessaria l’apposita comunicazione all’INPGI circa le modalità di svolgimento della professione, nel primo caso, e della cessata attività, nella seconda ipotesi.

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