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Risposte alle comunicazioni dell’Agenzia entro metà settembre

Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha chiesto, e ottenuto, di allungare i tempi per l’invio della documentazione richiesta

/ Savino GALLO

Sabato, 11 luglio 2026

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I contribuenti che, nel corso dell’ultimo mese e mezzo, hanno ricevuto una lettera da parte dell’Agenzia delle Entrate, con relativa richiesta di esibizione documentale, avranno tempo per rispondere fino alla prima metà di settembre. Lo ha fatto sapere, tramite un comunicato stampa diffuso ieri, il Consiglio nazionale dei commercialisti che, in questi giorni, ha avviato un’interlocuzione con l’Agenzia proprio per chiedere di spostare a dopo la pausa estiva il termine per l’invio della documentazione.

Nell’ambito del controllo formale delle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d’imposta 2023, previsto dall’art. 36-ter del DPR 600/73, tra la fine di maggio e il mese di giugno l’Agenzia ha inviato ai contribuenti numerose richieste di chiarimento, fissando in trenta giorni dal ricevimento della comunicazione il termine per l’invio della documentazione necessaria.

Il problema, ha spiegato il Presidente del CNDCEC, Elbano de Nuccio, è che tale termine “si colloca in una delle fasi più complesse dell’anno per gli studi professionali, già fortemente impegnati nella stagione dichiarativa e dei versamenti”. Di qui, il confronto con il Direttore delle Entrate, Vincenzo Carbone, a cui sono state rappresentate le criticità organizzative che tale tempistica avrebbe determinato, prospettando l’opportunità di uno slittamento successivo alla pausa estiva.

“L’interlocuzione – ha sottolineato de Nuccio – ha prodotto un importante chiarimento: l’Agenzia ha confermato che la documentazione sarà comunque esaminata anche se trasmessa oltre il termine di trenta giorni indicato nelle comunicazioni e che restano pienamente applicabili le disposizioni sulla sospensione dei termini dal 1° agosto al 4 settembre per l’invio dei documenti e delle informazioni richieste. Si tratta di un chiarimento particolarmente rilevante perché consente ai contribuenti e ai professionisti di gestire gli adempimenti richiesti con maggiore serenità”.

Dunque, per le comunicazioni ricevute entro la fine di giugno, con relativo termine per la risposta in scadenza entro fine luglio, l’invio della documentazione potrà essere posticipato a dopo la pausa estiva. E lo stesso vale per le lettere ricevute nel mese di luglio. In questo caso, cadendo il termine di trenta giorni all’interno del periodo di sospensione estiva, lo slittamento a settembre opera in automatico.

“Nel corso del confronto – ha chiarito in proposito Vincenzo Moretta, Vicepresidente dei commercialisti e delegato alla fiscalità – è stato precisato che agli Uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate sono già state fornite indicazioni affinché non si proceda alla comunicazione degli esiti del controllo formale nei casi in cui il termine per la risposta sia già scaduto in questi giorni o comunque sia in scadenza prima del periodo di sospensione estiva. Considerando il periodo nel quale sono state recapitate le comunicazioni, è ragionevole ritenere che la documentazione potrà essere trasmessa senza effetti pregiudizievoli anche nei primi quindici giorni di settembre”.

L’accoglimento delle richieste avanzate dai commercialisti da parte dell’Agenzia “conferma il valore del dialogo istituzionale e della collaborazione tra professioni e Amministrazione finanziaria. Il Consiglio nazionale – ha concluso de Nuccio – continuerà a rappresentare con determinazione le esigenze della categoria affinché gli adempimenti richiesti ai professionisti siano sempre compatibili con l’effettiva capacità organizzativa degli studi, soprattutto nei periodi di maggiore pressione operativa”.

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