Bollo sulla planimetria assorbito nell’unico atto digitale del titolo concessorio
L’Agenzia delle Entrate si riferisce alle planimetrie da allegare alla documentazione necessaria per la concessione demaniale marittima
Con la risposta ad interpello n. 140, pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate si pronuncia in merito al trattamento impositivo, ai fini dell’imposta di bollo, delle planimetrie che devono essere allegate alla documentazione necessaria per ottenere la concessione demaniale marittima, in via telematica.
In primis, l’Amministrazione ricorda che il provvedimento di concessione dei beni demaniali è soggetto all’imposta di bollo, ai sensi del DPR 642/72, ricadendo, in particolare, nell’art. 4 comma 1-quater della Tariffa, parte I, allegata al DPR 642/72, che assoggetta all’imposta gli “atti e provvedimenti degli organi dell’Amministrazione dello Stato, delle regioni, delle province, dei comuni (...) nonché quelli degli enti pubblici (...), rilasciati per via telematica anche in estratto o in copia dichiarata conforme all’originale a coloro che ne abbiano fatto richiesta”.
Per gli atti rilasciati in via telematica, l’imposta di bollo “è dovuta nella misura forfettaria di euro 16,00 a prescindere dalla dimensione del documento” (nota 5 a margine del comma 1-quater citato).
Trattandosi di atti relativi a documenti informatici, è necessario fare riferimento al Codice per l’Amministrazione Digitale (DLgs. 82/2005). In pratica, ove il documento sia emesso in conformità alle linee guida dettate dal CAD e dalle regole tecniche (DPCM 13 novembre 2014) l’imposta di bollo di 16 euro si applica “a prescindere dalla dimensione del documento”.
Invece, in assenza dei requisiti stabiliti per i documenti informatici (dal CAD e dalle regole tecniche), il documento resta soggetto all’imposta di bollo di 16 euro per ogni foglio, a norma dell’art. 4 comma 1 della Tariffa, parte I, allegata al DPR 642/72.
Tanto premesso, l’Agenzia rileva che, secondo le indicazioni dell’istante, il provvedimento di concessione demaniale marittima viene emesso in formato digitale quale “unicum inscindibile” ed è composto da parti testuali e grafiche (tra cui la planimetria), sicché ciascun elemento che lo compone ne costituisce parte integrante e sostanziale.
Alla luce di ciò, l’Agenzia conclude che nel caso di specie, “la planimetria non assuma autonoma rilevanza documentale ai fini dell’imposta di bollo, risultando assorbita nell’unico atto digitale del titolo concessorio”.
Pertanto, l’imposta di bollo dovuta per la planimetria risulta assorbita dalla misura forfettaria di euro 16 dovuta per l’atto di concessione demaniale, rilasciato in via telematica, di cui costituisce parte integrante.
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