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Venerdì, 25 settembre 2026 - Aggiornato alle 6.00

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Per i dipendenti dell’INPS il welfare è potenziato dalle sanzioni

/ REDAZIONE

Venerdì, 25 settembre 2026

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Con il DM del 3 settembre 2026, pubblicato ieri nella sezione “Pubblicità legale” del sito del Ministero del Lavoro, è stata data attuazione alla disposizione di cui all’art. 1 comma 150 della L. 207/2024 (legge di bilancio 2025), laddove si dispone il versamento a favore dell’INPS di una parte delle somme sanzionatorie riscosse in seguito ad attività di vigilanza.

Nel dettaglio, tale norma prevede che a decorrere dall’anno 2025, una percentuale pari al 20% delle somme per sanzioni civili riscosse in via definitiva nell’anno precedente a quello di riferimento, sia destinata ai fini del potenziamento della capacità amministrativa dell’INPS.

Tali somme, si precisa, devono essere correlabili ad attività di controllo ispettivo e amministrativo di cui all’art. 116 commi 8, 10 e 15 della L. 388/2000 e all’art. 30 commi da 4 a 16 del DL 19/2024 (relative al pagamento dei contributi e dei premi dovuti alle gestioni previdenziali e assistenziali).

La disposizione prevede poi che, a valere sulle predette risorse, una somma non eccedente l’importo di 1.500.000 euro per ciascun anno venga destinata al finanziamento di misure di welfare aziendale in favore dei dipendenti dell’INPS.

Infine, si stabilisce che le somme cui applicare la percentuale pari al 20%, individuate annualmente dall’INPS sulla base del rendiconto generale dell’anno precedente mediante apposita evidenza di bilancio, devono essere quelle riscosse direttamente dal medesimo Istituto previdenziale a seguito di accertamento da verbale ispettivo, da vigilanza documentale e da accertamento d’ufficio, escludendo quelle riscosse allo stesso titolo tramite agente della riscossione.

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