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Istat: a febbraio le esportazioni italiane a +7,3%

/ REDAZIONE

Giovedì, 15 aprile 2010

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ROMA - A febbraio le esportazioni italiane sono aumentate del 7,3% rispetto a febbraio 2009 e le importazioni del 12,9%, sempre su base tendenziale. Lo comunica l’Istat, precisando che si tratta dei rialzi più ampi da settembre 2008. Rispetto a gennaio, l’export è cresciuto del 2,5% e l’import del 3,6%. Complessivamente, il saldo commerciale a febbraio risulta negativo per 2.332 milioni, in peggioramento dal deficit di 895 milioni del febbraio 2009.
L’Istat precisa che nei primi due mesi del 2010 i tassi tendenziali potrebbero essere affetti da una limitata sovrastima e che i dati saranno rivisti. L’aumento tendenziale delle esportazioni è stato particolarmente brillante per i Paesi UE (+11%), mentre i Paesi extra UE l’export è cresciuto del 2,3%. L’incremento delle importazioni deriva anch’esso da una crescita maggiore dei flussi dai paesi UE (+14,9%), a fronte di un +10,4% di quelli dai Paesi non comunitari.
Su base mensile le esportazioni sono cresciute del 2,5% per i paesi UE e del 2,6% per gli extra UE e le importazioni hanno segnato un +2,7% per i paesi UE e 4,7% per quelli extra UE. Negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, le esportazioni sono cresciute del 5,4% e le importazioni del 7,6%, con andamenti più dinamici da e verso i paesi non comunitari; nel primo bimestre del 2010, rispetto ai primi due mesi del 2009, invece, le esportazioni hanno segnato +4,5% e l’import +6,6%. Sia per le esportazioni che per le importazioni si è avuto un andamento tendenziale positivo per tutti i raggruppamenti principali per tipologia di beni, con aumenti superiori alla media, nelle esportazioni, per l’energia (+34,6%) e per le importazioni per i prodotti intermedi (+19%). Al netto dell’energia le esportazioni aumentano del 6,4%, mentre le importazioni del 12,6%.
Considerando i settori più rilevanti all’esportazione, si registrano andamenti tendenziali positivi per coke e prodotti petroliferi raffinati (+33,5%), sostanze e prodotti chimici (+26,3%), articoli farmaceutici (+23,8%); in flessione invece gli articoli di abbigliamento (-9,6%) e i mobili (-1,7%). Per le importazioni invece i maggiori incrementi si registrano per petrolio greggio (+56,5%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+39,6%) e mezzi di trasporto (+31,5%, con un 32,5% per gli autoveicoli); tra le flessioni maggiori spicca il gas naturale (-14,3%). Per quanto riguarda i minerali energetici, nei primi due mesi del 2010 le importazioni di petrolio greggio rappresentano il 9,1% del totale dei flussi in entrata (in aumento dal 6% nello stesso periodo del 2009), mentre le importazioni di gas naturale pesano il 6,5% (in calo dal 9,9% del gennaio-febbraio 2009). Nello stesso periodo il salto della bilancia commerciale, al netto di petrolio greggio e gas naturale, risulta positivo per 2,1 miliardi di euro, in calo rispetto ai 3 miliardi dello stesso periodo del 2009. (Ansa)

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