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Istat: conti pubblici in buona salute, soprattutto grazie alla pressione fiscale

/ REDAZIONE

Giovedì, 10 gennaio 2013

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I conti pubblici sono in buona salute: l’IMU traina le entrate tributarie e il deficit di conseguenza migliora. Nei primi 9 mesi del 2012, l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è al 3,7% (4,2% nello stesso periodo del 2011), mentre, nel solo terzo trimestre, è all’1,8%, 0,7 punti in meno rispetto a luglio-settembre 2011. Per trovare dati così positivi bisogna tornare indietro al 2008.

Ma il risanamento sembra tutto legato alle tasse. Il valore della pressione fiscale nei primi nove mesi del 2012 è pari al 41,3% (era il 39,8% nello stesso periodo dell’anno precedente), mentre nel solo terzo trimestre 2012 la pressione fiscale era pari al 42,6% (40,6% nel corrispondente trimestre del 2011). E anche la spesa, nonostante la spending review, continua ad aumentare: nei primi 9 mesi del 2012 le uscite sono aumentate dell’1,5%, attestandosi al 48,5% del Pil.

Il quadro sui conti pubblici arriva dall’ISTAT. La pur positiva situazione potrebbe però non bastare e si avvicinerebbe il rischio di una nuova manovra in primavera. Questo almeno l’allarme lanciato dall’ex Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che prevede la necessità di “una manovra correttiva bestiale” e paventa una “super-patrimoniale” nel caso in cui a vincere le elezioni fossero Monti e Bersani. Sulla possibilità di una manovra in primavera il leader del Pd, Pierluigi Bersani, invece commenta: “Non lo so, non ho elementi. Quello che so è che il 2013, dal punto di vista sociale, occupazionale e della tenuta finanziaria, sarà molto difficile”.

Dai dati dell’ISTAT, emerge in particolare, nel terzo trimestre 2012, il miglioramento del saldo primario, ovvero la differenza tra entrate e uscite al netto degli interessi passivi. Il deficit, “depurato” dunque dagli oneri legati al fardello del debito pubblico, diventa un avanzo di 11.548 milioni di euro. L’incidenza sul PIL è stata del 3%, superiore di 1,2 punti percentuali rispetto a quella registrata nel terzo trimestre del 2011. (Redazione)

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