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Debiti P.A.: concesse anticipazioni di liquidità agli enti locali per 3,6 miliardi

/ REDAZIONE

Venerdì, 17 maggio 2013

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Con un comunicato stampa congiunto, ieri Cassa depositi e prestiti e MEF hanno reso noto che, ai sensi di quanto previsto dal DL 35/2013, relativo allo sblocco dei pagamenti della P.A., sono state concesse anticipazioni di liquidità in favore degli enti locali per l’intero importo disponibile di 3,6 miliardi di euro, nel rispetto del termine del 15 maggio previsto dalla norma per le domande presentate entro il 30 aprile 2013.

In particolare, le domande presentate dagli enti locali, positivamente verificate dalla Cdp, sono state circa 1.500, per un importo complessivo di circa 5,76 miliardi di euro. L’importo effettivamente concesso, tenuto conto del plafond disponibile di 3,6 miliardi di euro, è stato determinato, ai sensi della normativa, secondo il criterio proporzionale, sulla base di una percentuale pari a circa il 62% dell’importo richiesto.

Le erogazioni delle suddette anticipazioni, pari a 1,8 miliardi per il 2013 e 1,8 miliardi per il 2014, saranno effettuate dalla Cassa depositi e prestiti con il perfezionamento dei relativi contratti con gli enti locali interessati.
Sul sito del Ministero (www.mef.gov.it) e di Cdp (www.cassaddpp.it), è stato pubblicato l’elenco delle domande di anticipazione accolte.

Inoltre, sulla Gazzetta Ufficiale n. 113 di ieri, sono stati pubblicati due decreti del Ministero dell’Economia, entrambi datati 14 maggio 2013.
Il primo riguarda il riparto delle somme concesse dietro richiesta di anticipazione da parte di Regioni e Province autonome che non possono far fronte ai pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012, o dei debiti per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il predetto termine, diversi da quelli finanziari e sanitari (art. 2, comma 1 del DL 35/2013). Il riparto è stato deciso sulla base dell’Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni il 9 maggio scorso.

Il secondo DM, invece, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 37, concerne il riparto degli spazi finanziari di cui necessitano gli enti locali per sostenere i pagamenti di debiti di parte capitale certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012, o dei debiti di parte capitale per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il predetto termine, inclusi i pagamenti delle Province in favore dei Comuni, sostenuti nel corso del 2013 dagli enti locali, che sono esclusi dai vincoli del patto di stabilità interno per un importo complessivo di 5.000 milioni di euro. (Redazione)

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