ACCEDI
Mercoledì, 18 marzo 2026 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Chiusura procedura Ue per deficit eccessivo: clima posivito, ma l’Italia è sotto esame

/ REDAZIONE

Venerdì, 17 maggio 2013

x
STAMPA

La Commissione europea guarda con favore alla chiusura della procedura di deficit eccessivo aperta a suo tempo nei confronti dell’Italia. Prima, però, deve esaminare il decreto varato oggi dal Governo, per verificare che le misure adottate non mettano a rischio il raggiungimento degli obiettivi di bilancio già concordati con Bruxelles. Questa la posizione espressa da fonti europee dopo il varo del decreto per la sospensione dell’IMU e il rifinanziamento della CIG.

“Sono fiducioso che l’Ue coglierà gli sforzi che l’Italia sta facendo per rimanere virtuosa”, ha detto il Premier Enrico Letta. E il Ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ha sottolineato che la manovra, essendo “neutrale” per i saldi di bilancio, “consente di guardare con ottimismo” alla chiusura della procedura. Saccomanni ha anche ricevuto dal Governo il mandato a illustrare a Bruxelles quanto deciso oggi e assicurare il pieno rispetto degli obiettivi indicati nel DEF.
La Commissione europea, nella prima reazione ufficiale diffusa da Simon O’Connor, portavoce del Commissario per gli Affari economici Olli Rehn, ha accolto positivamente la determinazione a rispettare gli impegni presi espressa dal Governo, ma ha anche chiarito che la sua valutazione e le sue raccomandazioni arriveranno il 29 maggio, dopo “l’analisi del decreto adottato oggi”.

Adesso, infatti, la palla passa nel campo di Bruxelles. Toccherà agli esperti dell’Esecutivo comunitario esaminare i contenuti dei documenti, che nelle prossime ore riceveranno da Roma, per verificare che nel 2013 e nel 2014 non venga superata la fatidica soglia del 3% nel rapporto tra deficit e PIL, ovvero che sia rispettata quella che è la condizione essenziale per ottenere la chiusura della procedura di deficit eccessivo. Una “promozione” che consentirebbe all’Italia di guadagnare un po’ di spazio di manovra per altri interventi a sostegno dell’economia, ma anche di lanciare un segnale rassicurante ai mercati, sperando che lo spread scenda ancora e consenta di ridurre ulteriormente le spese per gli interessi sul debito.

L’esito dell’esame a cui va incontro l’Italia a Bruxelles non può comunque essere dato per scontato. Il clima è positivo, ma alti funzionari europei sottolineano che Roma si sta muovendo al “limite” e che “non c’è molto spazio” di manovra, visto che le previsioni per quest’anno indicano già ora un rapporto deficit-PIL al 2,9%. Inoltre, nei palazzi delle istituzioni europee è convinzione diffusa che ci sia poco margine per compensare riduzioni delle imposte (com’è il caso IMU) con ulteriori tagli alle spese(Redazione)

TORNA SU