Focus della RGS sui primi provvedimenti del 2013 per il rilancio dell’economia
Con una nota breve di ieri, la Ragioneria Generale dello Stato ha presentato il contenuto dei provvedimenti adottati dal Governo nella prima parte dell’anno in materia di sostegno alla crescita, all’occupazione e al reddito delle famiglie.
Il documento espone il contenuto dei DL 35, 54 e 63 del 2013, collocandoli nello scenario macroeconomico e finanziario del DEF 2013. Sono quindi illustrati gli effetti aggregati degli interventi per sottosettore delle amministrazioni pubbliche, oltre alle le principali misure adottate.
Nel dettaglio – si legge nella nota – nei primi mesi di quest’anno il Governo ha presentato una serie di provvedimenti con l’obiettivo di rilanciare la crescita economica e l’occupazione e di sostenere il reddito delle famiglie.
I provvedimenti in oggetto si inseriscono in un contesto di miglioramento delle finanze pubbliche.
Nel 2012, l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche si è collocato in linea con il parametro europeo del 3% del PIL, grazie all’incremento ottenuto dall’avanzo primario.
Il DEF 2013 prevede che il risanamento delle finanze pubbliche continui anche per i prossimi anni, con il sostanziale mantenimento del pareggio strutturale previsto già per il 2013. Sulla scorta di questi risultati, la Commissione europea ha proposto al Consiglio europeo l’abrogazione per l’Italia della procedura per disavanzi eccessivi, avviata nel 2009.
In questo scenario – spiega ancora la RGS – il Governo ha adottato, in linea con gli orientamenti delle autorità europee, il DL 35/2013 (conv. L. 64/2013) che consente di accelerare il pagamento dei debiti della P.A., maturati alla data del 31 dicembre 2012, per un ammontare complessivo di circa 40 miliardi di euro nel biennio 2013-2014. In termini di indebitamento netto, gli effetti complessivi ammontano a 7,4 miliardi nel solo 2013 (0,5% del PIL).
A sostegno della crescita e dell’occupazione è stato presentato il DL 63/2013, in tema di prestazioni energetiche nell’edilizia, il cui Ddl. di conversione, dopo l’approvazione da parte del Senato, è all’esame della Camera. Il provvedimento, neutrale in termini di saldi pubblici, prevede una serie di interventi, attraverso misure di agevolazioni fiscali, volti a favorire la riqualificazione e l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare italiano, la valorizzazione e l’integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici, gli interventi di ristrutturazione e l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.
Infine – chiude la nota – il DL 54/2013 interviene a sostegno del potere d’acquisto delle famiglie e del reddito attraverso il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga e la proroga dei contratti di lavoro subordinato a tempo determinato. Con lo stesso decreto è assicurata la continuità nell’erogazione di servizi pubblici essenziali e sospesa la prima rata dell’IMU sull’abitazione principale, nelle more della definizione di una riforma complessiva dell’imposizione sul patrimonio immobiliare. (Redazione)
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