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Da Bankitalia, dubbi sulle misure a favore del lavoro

/ REDAZIONE

Mercoledì, 10 luglio 2013

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“Bacchettata” di Bankitalia sul DL 76/2013, pubblicato in G.U. il 28 giugno scorso e ora all’esame delle Commissioni in Senato nell’iter di riconversione che dovrà concludersi entro il 27 agosto 2013. Per rappresentanti della Banca d’Italia, sentiti ieri durante l’audizione congiunta delle Commissioni Finanze e Lavoro di Palazzo Madama, con le novità introdotte dalle misure urgenti varate dal Governo Letta c’è il rischio di “indebolire l’obiettivo di favorire il ricorso a rapporti a tempo indeterminato perseguito dalla riforma del 2012”, mentre desta perplessità anche l’entità delle risorse destinate alle misure prese. 

Argomenti dell’audizione erano le novità in materia di lavoro introdotte dal decreto legge recante primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di IVA e altre misure finanziarie urgenti. Secondo i rappresentanti della Banca d’Italia l’ampiezza della platea dei potenziali beneficiari rende difficile prevedere se le risorse stanziate saranno sufficienti ad accogliere tutte le domande di incentivo. “È possibile – hanno affermato – che un razionamento delle domande in base all’ordine cronologico di arrivo, come previsto dal decreto legge, sia necessario, soprattutto nelle Regioni centro-settentrionali per le quali uno stanziamento minore deve far fronte a una domanda di lavoro più elevata”.

Le misure per favorire l’occupazione adottate dal Governo, insomma, potrebbero avere scarsi effetti. “L’entità contenuta e l’allocazione delle risorse finanziarie su più interventi ne limitano probabilmente l’efficacia nell’elevare i livelli occupazionali – sostiene Bankitalia –. Va tenuto presente che gli incentivi presentano problemi noti di inefficienza”. (Redazione)

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