Per Zanetti, Governo deludente sulle coperture IVA nel DL «Lavoro»
“La decisione di Letta e Saccomanni di mantenere la copertura del rinvio dell’aumento dell’IVA mediante l’aumento degli acconti IRPEF, IRES e IRAP è veramente deludente e difficile da mandare giù per Scelta Civica, che, da subito, ne aveva sottolineato l’irricevibilità”. L’ha sottolineato ieri Enrico Zanetti, Vicepresidente della Commissione Finanze della Camera, che oggi ha iniziato l’esame del testo del DL IVA – Lavoro, licenziato in prima lettura dal Senato.
“Vale la pena ricordare – continua Zanetti – che l’aumento dell’IVA si è reso necessario per rendere concrete le maggiori entrate, nell’ordine di 20 miliardi di euro” che il Governo precedente all’Esecutivo Monti aveva “messo a bilancio come impegno al pareggio di bilancio, senza spiegare in modo credibile da dove le avrebbero prese. Inizialmente, per concorrere a coprire questo spropositato «aumento in bianco» di pressione fiscale, il Governo Monti fu costretto a prevedere l’aumento delle aliquote IVA del 10% e 21% di ben due punti percentuali a partire dal 1° ottobre 2012 e di un ulteriore mezzo punto a partire dal 1° gennaio 2014. Poi, però – prosegue Zanetti – il Governo Monti riuscì in due tappe a scongiurare definitivamente l’aumento progressivo dell’aliquota del 10% al 12,5% e a posporre fino al 30 giugno 2013 l’aumento di quella del 21%. Se in questi mesi non è stato possibile individuare coperture altrettanto serie, Letta e Saccomanni avrebbero fatto meglio a non esporre il Paese a uno stillicidio controproducente, secondo solo a quello del tormentone Pdl sulla restituzione dell’IMU, perché tanto il 1° novembre 2013 è comunque dietro l’angolo”. (Redazione)
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