Allo studio le misure del decreto «Fare-due»
Calo del costo dell’elettricità, ma anche compensazioni debiti-crediti, accesso al credito con il ricorso ad obbligazioni, bonifiche ambientali, revisione del SISTRI e fondi BEI per progetti di ricerca e sviluppo. Sarebbe questo il pacchetto a cui il Ministero dello Sviluppo economico starebbe lavorando per mettere a punto il decreto ribattezzato “Fare-due”.
I tecnici di Via Veneto sono già al lavoro dopo la pausa estiva ed il provvedimento potrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei Ministri il 28 agosto, in concomitanza con l’IMU, o al massimo nella riunione immediatamente successiva. Le misure hanno come obiettivo fondamentale il tessuto delle PMI italiane ma, soprattutto per quanto riguarda la bolletta elettrica, i benefici riguarderanno anche le famiglie. Minimi i contraccolpi sulle finanze pubbliche, visto che, assicurano fonti al lavoro sul decreto, l’unica misura ad avere un impatto finanziario, peraltro non eccessivo, è quella sulle compensazioni tra debiti e crediti.
Nel dettaglio, come annunciato dal Ministro Zanonato, anche nel nuovo testo si tenterà di diminuire il costo dell’elettricità. Allo studio c’è un intervento sulla componente A3 della bolletta, ossia sugli oneri pagati da famiglie e imprese per il sostegno alle rinnovabili. L’idea è quella di diluire negli anni il peso degli incentivi, in particolare al fotovoltaico (che dovrebbero raggiungere un picco nel 2015), coprendoli, almeno in parte, con l’emissione di obbligazioni. Un ruolo fondamentale potrebbe essere giocato in questo contesto dal GSE, oggi incaricato di ridistribuire le risorse “prelevate” dalle bollette ai destinatari degli incentivi.
Inoltre, le compensazioni dovrebbero riguardare con ogni probabilità sia i debiti e i crediti commerciali, che i debiti e i crediti fiscali. In questo caso l’obiettivo sarebbe quello di innalzare ulteriormente la soglia di compensazione oltre i 700mila euro già rivisti al rialzo dal decreto sui debiti P.A. Il Governo starebbe poi guardando a canali non bancari per permettere alle imprese di finanziarsi anche con l’emissione di obbligazioni.
Oltre alla possibilità di attivare un fondo per la crescita sostenibile con finanziamenti specifici in sinergia con la BEI e di incentivare progetti di riconversione e reindustrializzazione in siti a rischio ambientale, potrebbe infine essere in arrivo la riforma del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). (Redazione)
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