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Tobin tax, nessuna modifica sulle transazioni ad alta frequenza

/ REDAZIONE

Giovedì, 5 settembre 2013

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Non è prevista alcuna modifica alla normativa sulle transazioni ad alta frequenza in vigore da marzo. Ad affermarlo è il Ministero dell’Economia e delle finanze che ieri ha diffuso un comunicato stampa di precisazione sulla tassazione che, dal 2 settembre, “colpisce” anche le transazioni ad alta frequenza sui derivati. 

“L’Italia – si legge nella nota – non è il primo paese ad aver applicato la tassazione sugli scambi azionari ad alta frequenza. Tale tassazione, infatti, è in vigore nel nostro Paese dal 1° marzo 2013 mentre in Francia è in vigore dall’agosto 2012. Dal 2 settembre in Italia sono tassate anche le transazioni ad alta frequenza sui derivati”. 

Sulla c.d. “Tobin tax” il Ministero dell’Economia e delle finanze aveva, il 26 agosto scorso, pubblicato 21 nuove FAQ sulla corretta applicazione dell’imposta sulle transazioni finanziarie di cui alla L. 228/2012. Il documento riguarda, in particolare, l’ambito oggettivo di applicazione dell’imposta nel caso di operazioni su strumenti finanziari derivati e valori mobiliari e fornisce i criteri per la determinazione del valore nozionale. 

Inoltre, il 30 agosto si è chiusa la consultazione aperta dallo stesso MEF che aveva l’obiettivo di raccogliere “contributi ed osservazioni” in relazione al documento che contiene le proposte di modifica del decreto attuativo dell’imposta sulle transazioni finanziarie. (Redazione)

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