False
ACCEDI
Mercoledì, 21 ottobre 2026 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

IMU, per esentare le case «per i figli» servono 37 milioni

/ REDAZIONE

Mercoledì, 11 settembre 2013

x
STAMPA

Equiparare il trattamento fiscale delle case concesse a titolo gratuito ai parenti di primo grado in linea retta a quello delle “prime case” comporterebbe un minor gettito su base annua per i comuni di circa 37 milioni di euro. La stima è stata fornita dal Dipartimento delle Finanze e contenuta nella risposta del Governo al Question time della VI Commissione Finanze della Camera.

L’interrogazione è stata presentata dal Vicepresidente della stessa IV Commissione Enrico Zanetti e sottoscritta da Giulio Sottanelli e Mario Sberna (tutti esponenti di Scelta Civica).
“Fin dall’inizio di questa legislatura – commenta Zanetti – abbiamo cercato di ottenere questa equiparazione, ottenendo quanto meno l’approvazione di un ordine del giorno che impegnava il Governo a tenerne conto. Appurato che queste sono le somme in gioco, è impensabile che si preferisca investire un miliardo per togliere completamente l’IMU anche al 10% dei proprietari con le abitazioni di maggior valore e non si dia invece priorità a 37 milioni con i quali si smetterebbe di far pagare come seconde case pure le abitazioni di valore più modesto che i genitori concedono in uso gratuito ai figli che vi risiedono o viceversa”. L’impegno, conclude, è dunque quello di cercare di apportare modifiche e correttivi al DL 102/2013 in sede di conversione.

Il disegno di legge C.1544 è stato assegnato alle commissioni riunite 5ª (Bilancio, tesoro e programmazione) e 6ª (Finanze) in sede referente il 5 settembre 2013 e l’iter completo di conversione deve essere concluso entro il 30 ottobre 2013. (Redazione)

TORNA SU