Via libera della Camera alla delega fiscale
Nella seduta di ieri, la Camera ha approvato il testo unificato delle proposte di legge Causi ed altri, Zanetti, Capezzone ed altri e Migliore ed altri, concernente delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita (C. 282-950-1122-1339-A). Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.
Nel dettaglio, nella seduta di ieri, è stata approvata una serie di Odg, tra i quali tre, tutti presentati da Scelta Civica, che, rispettivamente, impegnano il Governo a:
- esplicitare, nei prossimi decreti attuativi della delega, il principio che non costituisce risparmio d’imposta indebito, e pertanto non ha carattere elusivo, il mero differimento dell’emersione di base imponibile conseguente ad operazioni di riorganizzazione aziendale, al fine di evitare che l’Amministrazione finanziaria avvii in tali casi azioni di accertamento che spesso si rivelano infondate e infruttuose;
- introdurre, nei prossimi decreti attuativi della legge delega, disposizioni volte a distinguere, ai fini della riscossione frazionata in pendenza di giudizio, tra maggiori imposte accertate a fronte di maggiori redditi o componenti positivi non dichiarati dal contribuente e maggiori imposte accertate a seguito di disconoscimento di componenti negativi, deduzioni o detrazioni indicate in dichiarazione dal contribuente, mantenendo eventualmente la riscossione frazionata solo per le prime e sospendendola, invece, fino alla sentenza di primo grado, per le seconde;
- abrogare, nei prossimi decreti attuativi della delega, la specifica fattispecie che colpisce con sanzione penale la mera omissione del versamento dell’IVA, quando il comportamento omissivo si verifica in un contesto per il quale sia dimostrata la difficoltà finanziaria del contribuente.
“Siamo molto soddisfatti per questi tre ordini del giorno”, ha commentato Enrico Zanetti, deputato di Scelta Civica e Vicepresidente della Commissione Finanze della Camera, per il quale, però, il voto al Ddl. delega è “convinto, ma non entusiastico. Al netto del catasto e dei giochi, per i quali gli articoli 2 e 14 mettono in cantiere una vera e propria riforma, il resto del provvedimento è un insieme di misure mediamente apprezzabili, ma certamente non idonee a determinare una vera riforma del Fisco: diciamo che è una buona manutenzione straordinaria dell’esistente e nulla più”. (Redazione)
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