Stop all’aumento dell’IVA, si attende il CdM
La questione dell’aumento dell’IVA dal 21% al 22%, le coperture per rientrare dallo sforamento del deficit, il rifinanziamento delle missioni internazionali e le emergenze legate a Telecom e alle aziende Riva: potrebbero essere questi alcuni dei temi al centro del prossimo Consiglio dei Ministri del Governo Letta, che potrebbe tenersi già oggi.
Alcune questioni, infatti, richiedono decisioni in tempi brevi. L’incremento di un punto percentuale dell’imposta sul valore aggiunto è attualmente previsto a partire dal 1° ottobre; da martedì prossimo, dunque, se il Governo non dovesse prendere alcun provvedimento, si assisterà al rincaro. Il Ministro dell’Economia e delle finanze Fabrizio Saccomanni, tuttavia, ha lasciato più che uno spiraglio di speranza per lo stop all’aumento, e riguardo al miliardo di euro che servirebbe per evitare l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto nell’ultimo trimestre, ha affermato: “Certamente lo stiamo cercando e penso che alla fine lo troveremo”. Tra le ipotesi di copertura tagli di spesa e aumento delle accise.
Intanto i ritardi con cui vengono rimborsati dallo Stato i crediti IVA vantati dalle imprese sarebbe costata all’Italia una nuova procedura d’infrazione da parte dell’Unione europea, che sarebbe stata formalizzata ieri attraverso il suo primo passo, quello della messa in mora. (Redazione)
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