Lotta al riciclaggio, adeguamento a standard internazionali sotto la lente del MEF
Il Ministero dell’Economia e delle finanze è al lavoro per allineare la normativa nazionale agli standard richiesti dalla comunità internazionale per semplificare, razionalizzare e aumentare l’efficacia del sistema nazionale di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo.
Sono attualmente allo studio interventi sulla normativa di rango primario e di rango secondario.
Nel primo caso, si vogliono superare le difficoltà riscontrate per la corretta applicazione degli obblighi di adeguata verifica della clientela, anche attraverso la semplificazione e integrazione delle banche dati pubbliche contenenti le informazioni necessarie all’identificazione e verifica dell’identità del cliente; migliorare la qualità, il dettaglio e l’accessibilità delle informazioni necessarie all’assolvimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela.
Nel secondo caso, l’obiettivo è invece quello di coordinare e promuovere, in collaborazione con le categorie di professionisti non finanziari, destinatarie degli obblighi antiriciclaggio, linee guida per l’adeguata verifica della clientela.
Nel febbraio 2012, il GAFI (Gruppo d’azione finanziaria internazionale) aveva adottato i nuovi standard internazionali antiriciclaggio, che fissano criteri più efficaci per identificare il titolare effettivo dei veicoli societari per impedire alla criminalità e alle organizzazioni terroristiche di occultare la propria identità e i propri beni all’interno di persone giuridiche o attraverso l’adozione di negozi giuridici potenzialmente idonei a occultare la titolarità effettiva.
Gli standard, appoggiati direttamente dal G8, sono stati puntualmente ripresi dalla proposta di IV direttiva contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo. Nel corso del negoziato la delegazione italiana ha proposto, insieme a Regno Unito e Francia, di introdurre l’obbligo, per le “legal entities” operanti sul territorio comunitario, di conferire l’informazione accurata e aggiornata sul proprio titolare effettivo a pubblici registri, consultabili dai destinatari della normativa al fine di semplificare l’assolvimento degli obblighi strumentali alla prevenzione del riciclaggio. (Redazione)
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