Approvati gli emendamenti del relatore alla legge di stabilità
Via libera della Commissione Bilancio della Camera agli emendamenti del relatore al Ddl. di stabilità che prevedono, tra le misure, l’aumento dell’imposta di bollo per i depositi titoli delle imprese, incentivi alla stabilizzazione dei precari dei call center, 50 milioni per i contratti di solidarietà e altri 55 milioni in 3 anni per un fondo per le politiche attive del lavoro. Prima dell’abbandono della seduta da parte di Forza Italia e 5Stelle, la Commissione bilancio ha approvato anche il sostegno all’emittenza radiotelevisiva.
Il fatto, però, che la notizia di queste approvazioni sia contenuta in un lancio di agenzia dell’1,50 di oggi la dice lunga sulla lentezza dei lavori in Commissione e sugli ostacoli incontrati anche ieri nel corso di esame e approvazione degli emendamenti.
In un primo tempo, infatti, il calendario dettato dal Presidente della Commissione Francesco Boccia prevedeva la chiusura entro le 20 di ieri sera, per permettere il passaggio all’Aula oggi. I tempi si sono però allungati: la Commissione ha infatti sospeso i lavori dopo le 20 e li ha ripresi solo in tarda serata, con l’obiettivo di chiudere.
Nel pomeriggio sono stati comunque approvati emendamenti importanti, a partire dal fondo per il taglio del cuneo fiscale. Come il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha voluto assicurare personalmente ai sindacati (incontrando ieri mattina i tre leader Camusso, Bonanni e Angeletti), dopo le proteste degli ultimi giorni, alla riduzione delle tasse sul lavoro saranno infatti destinate le risorse derivanti dalla lotta all’evasione fiscale e quelle ottenute dalla spending review, aggiuntive rispetto a quelle già previste dalla legge. I destinatari della detassazione dovrebbero essere non solo quelli originari, lavoratori e imprese, in parti uguali, ma anche pensionati, professionisti e piccolissime imprese in contabilità semplificata.
Il via libera della Commissione è arrivato infine anche sugli stadi, che potranno essere costruiti senza però palazzine “allegate”, sulla rottamazione delle cartelle di Equitalia, che – senza interessi – dovranno essere pagate entro il 28 febbraio, e sulle spiagge. (Redazione)
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