Variazioni colturali, resi noti i Comuni «aggiornati»
Con un comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto l’elenco dei comuni per i quali è stata completata l’operazione di aggiornamento della banca dati catastale eseguita sulla base del contenuto delle dichiarazioni presentate nell’anno 2013 agli organismi pagatori, riconosciuti ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli.
Ai sensi del comma 33 dell’art. 2 del vigente DL n. 262/2006 (convertito dalla L. n. 286/2006), l’Agenzia delle Entrate (prima spettava all’Agenzia del Territorio), con apposito comunicato in Gazzetta Ufficiale rende noto, per ciascun Comune, il completamento delle operazioni e provvede a pubblicizzare, per i 60 giorni successivi alla pubblicazione del comunicato, presso i Comuni interessati, tramite gli uffici provinciali e sul proprio sito internet, i risultati delle operazioni catastali di aggiornamento.
Tali operazioni sono state eseguite sulla base del contenuto delle dichiarazioni rese dai soggetti interessati, nell’anno 2013, agli organismi pagatori, riconosciuti ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli, e messe a disposizione dall’Agenzia per le Erogazioni in agricoltura (AGEA). Nell’elenco allegato al comunicato i Comuni interessati sono riportati in ordine alfabetico, per provincia. Gli elenchi delle particelle interessate dall’aggiornamento, ovvero di ogni porzione di particella a diversa coltura, indicanti la qualità catastale, la classe, la superficie ed i redditi dominicale ed agrario, nonché il simbolo di deduzione ove presente, sono consultabili, per i sessanta giorni successivi alla pubblicazione del presente Comunicato, presso ciascun Comune interessato, presso le sedi dei competenti Uffici Provinciali – Territorio dell’Agenzia delle Entrate e sul sito internet della stessa Agenzia delle Entrate.
I ricorsi di cui all’art. 2, comma 2 del DLgs. 31 dicembre 1992, n. 546 e successive modificazioni, avverso la variazione dei redditi, possono essere proposti entro il termine di centoventi giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del comunicato nella Gazzetta Ufficiale, innanzi alla C. T. Prov. competente per territorio. (Redazione)
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