Unione Giovani e ANC chiedono di convocare le nuove elezioni in tempi brevi
A mezzo comunicato stampa, la Giunta UNGDCEC ha espresso oggi la propria soddisfazione per la reintroduzione dell’equipollenza degli esami per l’accesso al Registro dei revisori e all’Albo dei commercialisti nel “Milleproroghe”, approvato dal Senato.
“Si tratta – recita il comunicato – di una vittoria importantissima per la nostra professione” perché frutto di “una battaglia, portata magistralmente avanti dal nostro Enrico Zanetti, che ringraziamo ancora una volta, che ha visto sempre in prima linea l’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Il riconoscimento dell’equipollenza riveste un significato di particolare rilievo proprio per i giovani professionisti che nella revisione possono identificare, come da sempre è correttamente stato, una funzione della più ampia attività di dottore commercialista”.
Nell’attesa dell’approvazione anche da parte dell’altro ramo del Parlamento, l’Unione Giovani ribadisce che è arrivato il momento che “la nostra categoria rialzi la testa, che esca dal cono d’ombra in cui si è trovata al seguito dei nefasti esiti della precedente tornata elettorale e che torni a far parlare di se per le sue qualità e competenze. Alla luce della sentenza del Consiglio di Stato n. 278 depositata il 21 gennaio, riteniamo che non ci sia più tempo da aspettare e chiediamo che il Ministero competente convochi quanto prima le elezioni per dare alla categoria una giusta guida in un periodo così travagliato”.
Con riferimento alle elezioni del CNDCED, sempre oggi l’ANC ha reso noto di aver inviato una lettera aperta al Ministro della Giustizia, nella quale, dopo aver sottolineato che la vicenda “è una ferita aperta” per la categoria e che ora si apre uno scenario nuovo che permetterà al Consiglio nazionale di tornare a operare nella pienezza delle sue funzioni, ha espresso l’auspicio che la decisione ministeriale possa essere assunta in tempi brevi, così da poter superare positivamente questo periodo di “sospensione”. (Redazione)
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