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Venerdì, 18 giugno 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Procedure concorsuali, le osservazioni di Assonime sulle società in house

Nel Caso n. 2/2014, l’Associazione ripercorre i vari orientamenti giurisprudenziali

/ Roberta VITALE

Giovedì, 13 marzo 2014

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Assonime, nel Caso n. 2/2014, approfondisce la questione dell’assoggettabilità alla disciplina concorsuale di cui alla L. fall. (RD 267/42) delle società a partecipazione pubblica. In particolare, viene affrontata la tematica alla luce della sentenza della Corte di Cassazione 27 settembre 2013 n. 22209.

Come già visto in un precedente intervento (si veda “Procedure concorsuali anche per le società costituite da enti pubblici” del 24 febbraio 2014), sembra ancora aperto il dibattito giurisprudenziale: la questione nasce dalla natura ibrida di tali società con, da un lato, la sostenuta equiparazione, in caso di crisi o insolvenza, agli enti pubblici con conseguente esclusione dalle procedure concorsuali, e, dall’altro, la soggezione allo statuto dell’imprenditore

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